La cultura ebraica

Nel corso delle stagioni alla cultura ebraica è stato dedicato grande spazio: per due edizioni, negli anni 80, si è svolto il Festival Internazionale di Cultura Ebraica con il Pesach del Living Theatre, il Dybbuk di Bruce Mayers, gli spettacoli di Guido Ceronetti, Dalla sabbia dal tempo con Moni Ovadia, nel 2002 viene prodotto La Bibbia ha quasi sempre ragione con Gioele Dix, più volte replicato.

Nel 2007, il confronto dell’uomo con l’assoluto è indagato teatralmente con il progetto di livello internazionale Corpo a corpo per il quale viene prodotto La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, regia di Andrée Ruth Shammah, successo ripreso per più anni con un grandissimo Piero Mazzarella.

La leggenda del Santo Bevitore

La leggenda del Santo Bevitore

Integrano il progetto Yossl Rakover si rivolge a Dio e Kaddish per un bambino mai nato di Kertész con Ruggero Cara e le lezioni del maestro di ermeneutica biblica Haim Baharier che riempirono il Teatro Dal Verme, replicate negli anni successivi. Merita di essere ricordata un’intera giornata di riflessione, Fermare il pericolo con la forza della parola, al Teatro Dal Verme gremito nel 2007.

Le ultime proposte sono Il lavoro di vivere, con Carlo Cecchi, regia Andrée Ruth Shammah e Il Bambino sogna – con interpretazione e regia di Claudia della Seta – di Hanoch Levin considerato il più grande drammaturgo israeliano del secondo Novecento.

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