Stay Hungry

Indagine di un affamato

22 - 31 Gennaio 2021
venerdì 22 Gennaio h 21:00
sabato 23 Gennaio h 20:00
domenica 24 Gennaio h 16:45
martedì 26 Gennaio h 19:30
mercoledì 27 Gennaio h 20:15
giovedì 28 Gennaio h 20:30
venerdì 29 Gennaio h 21:00
sabato 30 Gennaio h 20:00
domenica 31 Gennaio h 16:45

Sala Tre
Attenzione: il percorso che conduce
alla sala
non prevede rampe o ascensori
per l’accesso delle persone disabili.

1 ora

Intero 22€; under26/over65 15€; convenzioni 18€
_________________________

Tutti i prezzi sono da intendersi + prevendita
_________________________

Questo spettacolo è inserito nell’abbonamento Card Campo ApertoAbbonamento liberoPassepartoutCard libera

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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di e con Angelo Campolo
ideazione scenica Giulia Drogo
assistente alla regia Antonio Previti
segreteria di produzione Mariagrazia Coco

produzione compagnia DAF

Vincitore del premio INBOX 2020
Vincitore del Nolo Fringe festival 2019

 

Stay Hungry scava dentro la vita e racconta con onestà la condizione dei migranti. L’attore siciliano Angelo Campolo, cresciuto alla Scuola di Luca Ronconi al Piccolo Teatro, ha accolto e conosciuto davvero da vicino, nei laboratori in riva allo stretto di Messina, dei giovani africani. E vederli recitare sul grande screen montato in palcoscenico concorre ad abbattere il muro della reciproca ignoranza e far luce su una forma di integrazione, l’arte appunto, sottovalutata per priorità burocratiche.

“Stay Hungry”, monito di Steve Jobs, risuona in chiave beffarda nel caleidoscopio di storie umane, da Nord a Sud, che attraversano i ricordi di questa autobiografia: bene e male sono divisi da confini incerti ma tutti i personaggi sono segnati, ciascuno a suo modo, da una “fame” di amore e conoscenza.

“La conoscenza e l’ascolto sono la chiave di questo potente monologo autobiografico che ruota attorno all’amore e alla fatica del teatro. Angelo ci fa entrare nei suoi laboratori, ci fa attraversare il suo straordinario approccio creativo, le sue paure, il suo rapporto tra “maestro e allievi” che nel caso dei migranti ha scardinato ogni regola stabilita”
messinaora.it
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