Teatro Memorie di Adriana
15 gennaio - 10 febbraio 2019 acquista biglietti

Memorie di Adriana

15 gennaio - 10 febbraio 2019
© Tommaso Le Pera
martedì 15 gennaio h 20:30
mercoledì 16 gennaio h 19:15
giovedì 17 gennaio h 20:00
venerdì 18 gennaio h 20:30
sabato 19 gennaio h 21:00
domenica 20 gennaio h 15:45
martedì 22 gennaio h 20:30
mercoledì 23 gennaio h 19:15
giovedì 24 gennaio h 20:00
venerdì 25 gennaio h 20:30
sabato 26 gennaio h 21:00
domenica 27 gennaio h 15:45
martedì 29 gennaio h 20:30
mercoledì 30 gennaio h 19:15
giovedì 31 gennaio h 20:00
venerdì 1 febbraio h 20:30
sabato 2 febbraio h 21:00
domenica 3 febbraio h 15:45
martedì 5 febbraio h 20:30
mercoledì 6 febbraio h 19:15
giovedì 7 febbraio h 20:00
venerdì 8 febbraio h 20:30
sabato 9 febbraio h 21:00
domenica 10 febbraio h 15:45

Sala AcomeA

1 ora e 40 minuti

Prime file
Biglietto unico > 38€ + prev.
Platea
Intero > 30€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 18€ + prev.
Convenzioni* > 21€ + prev.
Galleria
Intero > 20€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 15€ + prev.
Convenzioni* > 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per platea e galleria, e per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

Questo spettacolo è inserito nell’abbonamento Abbonamento ClassicQuartetto 3piùUNOOttetto 6piùDUE

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah (adattamento teatrale e regia) tratto dal libro Ricordare e dimenticare, conversazione tra Adriana Asti e René De Ceccatty
con Adriana Asti
e con Andrea Soffiantini e Andrea Narsi
musiche Alessandro Nidi
al pianoforte Giuseppe Di Benedetto
drammaturgia Federica Di Rosa
scene Gian Maurizio Fercioni
luci Domenico Ferrari
assistente alla regia Benedetta Frigerio
assistente allo spettacolo Enzo Giraldo
direttore dell’allestimento Alberto Accalai
fonico Matteo Simonetta
macchinista Paolo Roda
sarta Antonella Fuiano
fonico Matteo Simonetta
video Chiara Toschi
costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni

produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Festival dei Due Mondi di Spoleto

... Si prende deliziosamente e autorevolmente gioco di sé, e si racconta da fuori, Adriana Asti alle prese con Memorie di Adriana, adattamento del suo libro Ricordare e dimenticare, parabola di una artista delicata ma iconoclasta, tortuosa ma nuda, cui la regista Andrée Ruth Shammah ha dato il senso di uno spettacolo eccentrico, storico. Fa finta di sostituire il monstre originario, e appoggiandosi a una colonna della scenografia di Fercioni, la Signora si presenta come amica dell’attrice beniamina del pubblico, e cita compagni storici come la Pagnani, la Brignone o Benassi, interpreta canzoni, si offre senza veli in immagini osè del cinema o di un Pinter discusso, rende omaggi a Visconti, a Ginzburg, Morante, Bertolucci, Wilson, e chiude in vera bellezza.
Rodolfo di Giammarco – LaRepubblica
A tutto il pubblico in sala pare di aver avuto il privilegio di una sincera confidenza con chi è inarrivabile e lontano, di aver sorriso davanti a quell’ego birichino e anticonformista che tanta traccia ha lasciato nel linguaggio espressivo del nostro fare teatro. L’essenza più vera del teatro, esserci non solo come spettatore ma sentirti parte di un flusso vivo. Imperdibile!
Famiglia Cristiana

Fantasie, pensieri, racconti prendono vita, mescolandosi al teatro.

A raccontare non sono solo gli episodi di una lunga carriera, le ansie del palcoscenico, gli incontri con i più grandi registi di teatro e di cinema, i travestimenti e le nudità, la leggerezza e la follia. A raccontare è il meccanismo stesso dello spettacolo, la scelta di apparire senza rivelarsi, di guardarsi da fuori con distacco, riversando su quell’altra se stessa ironia e rabbia, irritazione e tenerezza.

 

Si intitola Memorie di Adriana nato da una intuizione della regista Andrée Ruth Shammah. Ma forse è un'invenzione autonoma, un fatto artistico, un andare a zig zag fra gli eventi sorprendenti e il citare senza rancore. E ancora, ascoltando le loro voci e il loro accento nordico, si può credere che queste due donne di talento, l'attrice e la sua regista, che dirige il Teatro Franco Parenti, più o meno consapevolmente si facciano carico di riequilibrare un versante lombardo e padano del nostro teatro, indebolito dalla scomparsa di Giorgio Strehler.
Maurizio Giammusso – Huffpost

Note di regia

“Quante scene ho immaginato insieme a Gianmaurizio Fercioni per raccontare uno spazio vuoto che si riempia solo con l’amore per il Teatro…quell’amore che sa creare legami fortissimi tra le persone durante le prove e sa rimanere nel tempo quasi indissolubile come è successo tra Adriana e me”
Estratto dalle note di regia di Andrée Ruth Shammah

  • 1 di 6.
  • 2 di 6.
  • 3 di 6.
  • 4 di 6.
  • 5 di 6.
  • 6 di 6.

Adriana Asti - Biografia

Nel corso della sua carriera teatrale è stata diretta, tra gli altri, da Strehler, Visconti, Ronconi, Harold Pinter, Susan Sontag, Alfredo Arias interpretando con riconosciuta maestria grandi personaggi del teatro classico e moderno. Ha ispirato autori come la Ginzburg, Siciliano, Patroni Griffi, Cesare Musatti e Franca Valeri, che hanno creato per lei indimenticabili protagoniste per le nostre scene. Da molti anni recita anche in lingua francese ed è riuscita a far conoscere, con grande successo, alcune delle sue eroine, sui palcoscenici di Parigi. Ha scritto due commedie, Caro Professore e Alcool, rappresentate per più di 200 repliche, e due romanzi pubblicati in Francia, Rue Ferou e Se souvenir et oublier. Quest’ultimo pubblicato anche in Italia da Edizioni Portaparole con il titolo Ricordare e dimenticare. Ha partecipato a oltre 60 film diretta, tra gli altri, da Visconti, De Sica, Pasolini, Bertolucci, Bolognini, Brass, Giordana, Techiné e Bunuel. Stramilano, nostalgia in musica della sua città, e Ja das Meer ist blau, poemi e canzoni di Brecht e Weill, spettacoli da lei ideati, la vedono nella sua nuova veste di cantante. Per le sue interpretazioni ha ottenuto il Premio Ennio Flaiano, tre Maschere d’oro, quattro Nastri d’argento, il David di Donatello, la Grolla d’oro, il Premio De Sica e il Ciak d’oro. Dal 2004 è Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2009 Robert Wilson l’ha diretta in Giorni Felici di Samuel Beckett. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et de Lettres. Nel 2013 è stata la protagonista de La voce umana /Il bell’indifferente di Jean Cocteau diretta da Benoit Jacquot. Nel 2014 è stata Alice in Danza macabra di August Strindberg per la regia di Luca Ronconi, spettacolo con il quale è stata in tournée nazionale e internazionale fino al 2016.

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domenica 20 gennaio h 15:45
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mercoledì 23 gennaio h 19:15
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venerdì 25 gennaio h 20:30
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venerdì 1 febbraio h 20:30
sabato 2 febbraio h 21:00
domenica 3 febbraio h 15:45
martedì 5 febbraio h 20:30
mercoledì 6 febbraio h 19:15
giovedì 7 febbraio h 20:00
venerdì 8 febbraio h 20:30
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Intero > 30€ + prev.
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