martedì 7 Luglio h 20:30
mercoledì 8 Luglio h 20:30
giovedì 9 Luglio h 20:30
venerdì 10 Luglio h 20:30
sabato 11 Luglio h 20:30
domenica 12 Luglio h 20:30

Lo spettacolo è terminato per questa stagione. Visita la pagina Cartellone per vedere cosa è in scena al Parenti.

Sala Grande
75 minuti

I settore> intero 25€; II settore> intero 20€;
III settore> intero 15€; over60/under25 15€

 

Questo spettacolo è inserito nell’abbonamento Abbonamento Speciale 19-20Abbonamento Classic 19-20Abbonamento LiberoPassepartoutAbbonamento SpecialeCard ACard BAbbonamento Classico

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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dalla sceneggiatura di Steven Knight
traduzione e adattamento di Filippo Dini
uno spettacolo diretto e interpretato da Filippo Dini
e le voci al telefono sono di (in ordine di apparizione):
interpreti – personaggi
Sara Bertelà – Bethan
Eva Cambiale – Moglie di Gareth
Alberto Astorri – Donal
Emilia Piz – Lisa
Iacopo Ferro – Sean
Mattia Fabris – Gareth
Mariangela Granelli – Katrina
Valentina Cenni – Sorella Margareth
Carlo Orlando – Davids
Giampiero Rappa – Dottor Gullu
Fabrizio Coniglio – Cassidy

scene e costumi Laura Benzi
luci Pasquale Mari
colonna sonora Michele Fiori (sistema audio in olofonia “HOLOS”)
regia del suono David Barittoni
aiuto regia Carlo Orlando

pittore scenografo Eugenio De Curtis
direttore di scena Riccardo Scanarotti
elettricista Gianni Gajardo
sarta Caterina Airoldi

produzione Teatro Franco Parenti/ Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia/ Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Dal grande successo cinematografico diretto da Steven Knight con protagonista Tom Hardy, in scena la trasposizione teatrale affidata a Filippo Dini, attore e regista tra i più interessanti del panorama teatrale italiano.

Un uomo esce da un cantiere, si sfila un paio di stivali da lavoro e sale su una bella auto. Qui inizia il suo viaggio. Durante il tragitto, Locke parla al telefono con altre persone. Non conosciamo le sue emozioni e i suoi pensieri, ma sono le telefonate a raccontarci la sua storia ed è la forma dei suoi rapporti a svelarcelo. Locke è un uomo borghese: ben vestito, con un buon lavoro, un buon reddito e una bella famiglia. A casa lo aspettano due figli, una moglie, la partita alla tv, le birre e il barbecue. Il cantiere al quale lavora è la costruzione di un edificio di grande prestigio e per la mattina seguente è prevista “la più grande colata di calcestruzzo dell’edilizia urbana londinese”. Tutti si fidano di lui, ha tutto sotto controllo, è “il più bravo capocantiere d’Inghilterra”.

Quella notte però Locke non torna a casa, ma parte per un lungo viaggio. Succede qualcosa che cambierà per sempre la sua esistenza e compirà una scelta che distruggerà la sua vita per come l’ha conosciuta e costruita fino a quel momento. Un testo sull’assunzione di responsabilità e sull’estrema fragilità degli edifici morali sui quali costruiamo le nostre famiglie e le nostre sicurezze.

Un testo impeccabile, dal ritmo perfetto, dai passaggi psicologici ed emotivi semplici eppure geniali, un finale naturale come accadrebbe nella più classica delle giornate di un uomo qualunque. […] Dini carica la performance di una fisicità di dura e insieme tenera disperazione, solo all'apparenza interrotta dalla posizione seduta, che tiene per tutto il tempo della pièce. Il volante è il bordo della zattera cui si aggrappa per non soccombere, l'autostrada l'unica chance di ritrovare una direzione.
Stefania Vitulli - Il Giornale
Filippo Dini è un Ivan Locke convincente e convinto delle proprie scelte, perseguitato da un passato dal quale non fugge e con il quale non teme di confrontarsi, un io e subconscio in dialogo costante, affidabile ma mai rigido, caratteristica che gli permette di perdere tutto il suo mondo senza che il mondo gli crolli addosso.
Adelaide Cacace - Mentinfuga.it
Filippo Dini col suo fare stropicciato è strepitoso nel tenere il pubblico con gli occhi fissi su di lui così come Ivan Locke li tiene sulla strada, con l’ansia di arrivare e conoscere cosa ci sia in serbo per lui, sussultando a ogni nuovo squillo.
Silvana Costa - Artalks.it
Dini è bravissimo e bravi sono anche gli attori che partecipano con le voci registrate. Dini riesce a dialogare con loro come se fossero lì, in diretta ed è abilissimo a mettere in campo tutti gli stati d’animo che lo attraversano, passando con estrema disinvoltura dai toni della commedia (lo spettacolo è a tratti esilaranti) a quello della tragedia, senza che scemi mai la tensione in scena.
Valeria Palumbo - Persinasala
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martedì 7 Luglio h 20:30
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sabato 11 Luglio h 20:30
domenica 12 Luglio h 20:30

Lo spettacolo è terminato per questa stagione. Visita la pagina Cartellone per vedere cosa è in scena al Parenti.

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75 minuti

I settore> intero 25€; II settore> intero 20€;
III settore> intero 15€; over60/under25 15€

 

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