Giulietta

di Federico Fellini

lunedì 13 Luglio h 20:30
martedì 14 Luglio h 20:30
mercoledì 15 Luglio h 20:30

Sala Grande

1 ora e 20 minuti

I settore> intero 25€; II settore> intero 20€;
III settore> intero; 15€ over60/under26 15€

Questo spettacolo è inserito nell’abbonamento Abbonamento Classic 18-19Abbonamento Speciale 19-20Abbonamento Classic 19-20Abbonamento LiberoPassepartoutAbbonamento SpecialeAbbonamento Classico

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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dal racconto “Giulietta” di Federico Fellini
Diogenes Verlag 1989 / il Melangolo, 1994

adattamento teatrale Vitaliano Trevisan
da un’idea di Valter Malosti
uno spettacolo di Valter Malosti
con Roberta Caronia
scene Paolo Baroni – luci Francesco Dell’Elba
costumi Patrizia Tirino – marionette Gianni Busso
musiche originali Giovanni D’aquila
progetto sonoro Valter Malosti
ricostruzione e rielaborazione del suono Fabio Cinicola
altri suoni e altre musiche Nino Rota e Fatboy Slim

produzione TPEe – Teatro Piemonte Europa
Lo spettacolo è stato realizzato nel 2004 da Teatro si Dioniso in collaborazione con Teatro Regio Di Torino / Piccolo Regio Laboratorio e Istituto Per I Beni Marionettistici e Il Teatro Popolare

Con il Patrocinio di Fellini 100 – Celebrazioni per il Centenario della nascita di Federico FelliniCON IL PATROCINIO DI FELLINI 100

CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FEDERICO FELLINI

“Ecco, questa ebbrezza, questa emozione, questa esaltazione, questo immediato sentirmi a casa mia, io l’ho provato subito, la prima volta che sono entrato sotto la tenda di un circo; e non era nemmeno l’ora dello spettacolo, con il chiasso della gente che si affolla e la musica che riempie l’aria di fragore assordante; no, era la mattina presto e sotto il tendone dorato che respirava appena, come una grande panciona calda, accogliente, non c’era nessuno. Si sentiva un gran silenzio incantato, di lontano la voce di una donna che cantava sbattendo i panni e. solo, il nitrito di un cavallo, da qualche parte. Sono rimasto rapito, sospeso, come un astronauta abbandonato sulla luna che ritrova la sua astronave”.
Federico Fellini, da Jacqueline Risset, L’incantatore, Libri Scheiwiller, 1994

Nel 2020 cade il centenario della nascita di Federico Fellini. TPE – Teatro Piemonte Europa propone la versione teatrale di Giulietta, l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista riminese, con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione, Roberta Caronia.

Giulietta è un racconto di cui Fellini stesso suggerì la stampa, in lingua tedesca, per l’editore svizzero Diogenes nel 1989. Si tratta della prima idea-soggetto di quello che nel 1965 diventerà il film Giulietta degli spiriti: un “trattamento”, ovvero la fase intermedia tra il soggetto e la sceneggiatura. Una sorta di film semilavorato. Scritto curiosamente tutto in soggettiva come un flusso di coscienza della protagonista.

Valter Malosti porta in scena per la prima volta nel 2004 la versione teatrale del racconto adattata da Vitaliano Trevisan. Con questo spettacolo Malosti vince il Premio Hystrio 2004 per la regia, e la prima interprete Michela Cescon il Premio della critica teatrale 2003-2004 e l’Ubu 2004 come migliore attrice.

Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull’identità frammentata, sull’anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio, specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano.

Ma Giulietta è anche una lunga e irridente seduta spiritica descritta da chi ci crede, anche, almeno un poco; eco delle frequentazioni di maghi, veggenti e spiritisti scovati da Fellini e Giulietta Masina in quegli anni un po’ in tutta l’Italia.

E oltre alla parapsicologia, evidente in questo testo di Fellini è la sua vicinanza alla psicanalisi: un modo di convivere con i propri fantasmi che Fellini, dopo averlo maturato alla scuola junghiana di Ernest Bernhard, non abbandonò più. Un circo, una pista da circo: al centro sta Giulietta in qualche modo inchiodata, come la Winnie di Giorni felici di Samuel Beckett, come una farfalla raccolta da un entomologo e lì depositata. E intorno, tutti i suoi fantasmi, gli spiriti, evocati dalla presenza di nude marionette e da una fittissima partitura di suono.

 

Valter Malosti

“La donna è meravigliosa. La donna è l’universo. Forse questa è una concezione tantrica. La donna è la parte altrui dell’uomo, ma gli è superiore perché essa nasce adulta, antica...”
Federico Fellini intervistato da Toni Maraini, 1994
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lunedì 13 Luglio h 20:30
martedì 14 Luglio h 20:30
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I settore> intero 25€; II settore> intero 20€;
III settore> intero; 15€ over60/under26 15€

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