Teatro Bernard-Henri Lévy
5 Marzo 2019 acquista biglietti

Bernard-Henri Lévy

Looking for Europe

5 Marzo 2019

Spettacolo in lingua francese, sovratitolato in italiano.

martedì 5 Marzo h 21:00

Sala Grande

Prime file
Biglietto unico> 30€ + prev.
Secondo, terzo e quarto settore
Intero > 23,50€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 15€ + prev.
Convenzioni* > 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per il II, III e IV settore. I biglietti in convenzione sono acquistabili esclusivamente in biglietteria.

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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di e con Bernard-Henri Lévy

interlocutore Stefano Boeri

produzione La régle du jeu e Quartier libre

media partner

Appuntamento di Accademia del Presente, a cura di Associazione Pier Lombardo

Una pièce scritta e interpretata dallo scrittore e filosofo francese Bernard-Henri Lévy in occasione di una tournée in 20 città europee da marzo a maggio 2019.

È il monologo interiore di un intellettuale che, relegato in una camera d’albergo a Sarajevo, ha a disposizione 90 minuti per scrivere un discorso sull’Europa.
Comincerà dalla mitologia greca? Dalla filosofia tedesca? Dal modo in cui l’Idea d’Europa ha, da mezzo secolo, fatto la guerra alla guerra, alla tirannia totalitaria, alla miseria?
Purtroppo, gli vengono in mente solo le immagini desolanti di un vecchio continente sommerso da un’ondata nazionalista, razzista, xenofoba e antisemita senza precedenti dagli anni Trenta.

Sta per gettare la spugna quando, al quinto atto, avviene un colpo di scena poetico in cui i cari fantasmi di Dante, Goethe e Václav Havel vengono a ricordargli che il peggio non è ancora certo e che resta ancora una via per uscire dal populismo.

Ode a quest’Europa sognata, tentativo di far risorgere lo spirito di Spinoza, dei romanzieri dell’Impero austro-ungarico, di Lech Walesa o di Picasso, Looking for Europe è una “performance” che, a qualche settimana dalle elezioni europee, invita alla resistenza e alla speranza.

I gilet gialli francesi… La grande alleanza dei demagoghi di destra e di sinistra in Italia… L’avvento, nell’Europa centrale, di dittature illiberali…

Il testo di Looking for Europe sarà riscritto, fino all’ultimo minuto, in funzione dell’attualità di ciascuno dei Paesi dove risuonerà.

La dea Europa è in pericolo. Ovunque nascono critiche, oltraggi, diserzioni. Attaccata nel suo interno, questa terra in declino sembra senza futuro. Interrompere progetti di costruzione, ritrovare una cosiddetta “anima delle nazioni”, rilanciare “un’ identità perduta” che non esiste se non nella fantasia dei demagoghi, questo è il programma comune delle forze populiste che stanno dilagando in tutto il continente.

In questo clima avverso, negli ultimi giorni di maggio 2019, si svolgeranno le elezioni europee che, se nulla dovesse cambiare, se non si riuscisse ad arginare l’onda che si alza, spinge e continua a montare e se non nascesse un germe di rinnovata forza e rivolta dal profondo dei popoli, rischiano di essere le più disastrose che abbiamo conosciuto.

Mi posiziono tra coloro che non vogliono e non possono prendere parte a questa catastrofe. Sono di quei patrioti europei, più numerosi di quanto si creda, troppo spesso purtroppo, disfattisti e silenziosi, consapevoli che quella che si sta giocando è una battaglia e che va ben oltre le discordie politiche tradizionali.

La mia scommessa è sull’Europa, la mia fede è in questa grande Idea di cui i nostri padri ci hanno trasmesso l’eredità, la convinzione che lei sola, questa Idea, ha avuto la forza di elevare i nostri popoli al di sopra loro stessi e il loro passato criminale e che lei sola avrà la forza, domani, di scongiurare il ritorno dei demoni, quello dei totalitarismi e quello di conseguenza della crisi e della miseria – tutto questo mi sta troppo a cuore ed è, dalla caduta del Muro di Berlino, oggetto di un impegno personale fortemente sentito e costante, perché io possa, trent’anni più tardi, decidere di gettare la spugna.

Da qui l’idea di riprendere e adattare il testo teatrale Hotel Europa, una pièce colma di collera e speranza che ho scritto nel 2014. E da qui l’idea di prendere il mio bastone da pellegrino e partire in campagna, arma e bagagli, interpretando questo inno all’Europa in una quindicina di città.

Un tournée come appello. Un viaggio come invito alla reazione. Il mio è il contributo di uno scrittore alla nuova resistenza europea che deve organizzarsi senza tardare.

Bernard-Henri Lévy

  • 1 di 5.
  • 2 di 5.
  • 3 di 5. © Yann Revol
  • 4 di 5. © Yann Revol
  • 5 di 5. © Yann Revol

© Jean Christophe Marmara

Bernard-Henri Lévy è filosofo, giornalista, attivista e regista. Da oltre 40 anni la sua voce si leva con forza sui temi della morale e della contemporaneità. Ha scritto più di trenta libri, da La barbarie dal volto umano (1977) con cui è diventato noto al grande pubblico, al più recente L’esprit du judaïsme (2017) un trattato sulle origini ebraiche degli ideali democratici occidentali. Ha pubblicato inoltre saggi biografici su Sartre e Baudelaire, una corrispondenza con Michel Houellebecq e molte opere di narrativa.

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