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Il  Teatro Franco Parenti con i Bagni Misteriosi sono un modello unico di integrazione fra cultura, sport, benessere e natura. Il recupero dell’unità di un quartiere storico con teatro/piscine/spazi all’aperto corrisponde al bisogno di ricomposizione di corpo, emozione, arte e pensiero in un unico insieme. Un’opera resa possibile dalla condivisione collettiva dello spirito che da sempre anima Andrée Ruth Shammah e il teatro da lei fondato e diretto: “Fare teatro è un atto d’immaginazione, una spinta che porta a uscire dai sentieri battuti”. È questo spirito che chiediamo ora di condividere sulle attività del teatro, Cooperativa di Impresa Sociale, riconosciuto di Rilevante Interesse Culturale.

 

Sostenere le attività 2018/19 del Teatro Franco Parenti vuol dire difendere la qualità, frutto della spinta a mettersi in gioco. È partecipare a una sfida.

 

 

Le attività del Teatro

Vivo, aperto, in movimento fra tradizione e ricerca, il Parenti è uno dei riferimenti più solidi e innovativi in Italia. Laboratorio creativo di produzione, mescola culture e linguaggi, dalla parola al corpo, all’immagine, alla musica. Agorà di incontro, accoglie la città per innumerevoli appuntamenti sulla memoria e il presente. In scena maestri, artisti riconosciuti e giovani talenti si mettono in gioco oltre gli schemi del nuovo a tutti i costi e del prodotto ben confezionato. Il pubblico non cerca la fruizione ma abita il teatro come luogo che cambia la percezione del mondo e che è prima di tutto “incontro umano” come è scritto nel manifesto della sua nascita nel ‘72. Incontro di artisti la cui ricerca è assecondata dallo spazio, un palcoscenico continuo modulato nella diversa dimensione delle sale dove evolvono spettacoli che contribuiscono nei fatti a far crescere e diventare grandi i nuovi talenti. Le storie di Filippo Timi, Sonia Bergamasco e poi Rosario Lisma, Fabio Cherstich, Francesco Brandi e il giovane Raphael Tobia Vogel ne sono testimonianza.

Da quando Giovanni Testori inventò una lingua perché lei e Franco Parenti le dessero corpo, Andrée Ruth Shammah con intelligenza, leggerezza, lucidità, nelle sue regie sprigiona energie rompendo gli schemi, dando visibilità e portando al successo autori contemporanei italiani come Sgorbani, Trevisan, Tarantino, Cavosi e internazionali come Levin e Diament o giovani compagnie in interpretazioni inedite di Goldoni, Ibsen, Moliére che costituiscono altrettante sfide vinte per attori come Gioele Dix, Filippo Timi, Marina Rocco, Anna Della Rosa. Esplorazioni, crocevia e confronto di culture, i progetti speciali richiedono un grande sforzo produttivo,sono centrati sull’innovazione e l’internazionalità con focus sulla scena contemporanea, la danza, le performing arts e capolavori di registi come Nekrosius e Hermanis.

La stagione 2018/2019

Tanti i progetti e gli spettacoli sfidanti. A cominciare da quella di artisti come Pierfrancesco Favino che qui viene a recitare Koltès o Geppi Cucciari, diretta da Mattia Torre. Nuove chiavi di lettura di capolavori per Marco Baliani con Stefano AccorsiSergio Rubini con Luigi Lo CascioVinicio MarchioniLella Costa; per i tre Pirandello di Scimone-Sframeli, Liliana Cavani con Geppy Gleijeses, Roberto Latini e per Goldoni, proposto in inglese. Qualità e innovazione anche per le nuove produzioni: Gabriella Pession e Lino Guanciale diretti da Giampiero Solari; l’atteso ultimo lavoro di Filippo Timi; lo Shakespeare versione serial di Musella/Mazzarelli/Baracco, i due Testori, I Promessi sposi alla prova, regia di Andrée Shammah con Luca Lazzareschi e Laura Marinoni e La Monaca di Monza con Federica Fracassi, regia Valter Malosti. I giovani de Il Teatro dei Gordi indagano la vecchiaia e Valentina Picello l’intimità dei legami con la Duras. Riprese confermano la raffinatezza interpretativa di Sonia Bergamasco, l’ironia irresistibile di Maurizio Micheli, di Maria Cassi, di una signora del palcoscenico come Adriana Asti, diretta da Andrée Shammah e la crescita di Francesco BrandiRaphael Tobia VogelFabio CherstichLuca Micheletti. Fra le ospitalità Anna Della Rosa Gioele Dix, di casa al Parenti, Cerami con Massimo Dapporto, Nicola Piovani. Tre spettacoli per altrettante rivoluzioni: Don Milani secondo Leo Muscato, la poesia di Ginsberg con Ferdinando Bruni, Tango glaciale riallestito da Mario Martone. Nuovi linguaggi, danza e teatro partecipato con Collettivo cinetico, Fanny&Alexander, Nicola Borghesi. Infine sono dedicati a Basaglia i lavori di Dario D’Ambrosi e di Cirri/Dell’Acqua e gli spaccati di un’Italia omofoba e di una Milano ai margini quelli di Marini e Annoni.

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  • 17 di 34. © Noemi Ardesi
  • Opera panica - foto di copertina
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  • 22 di 34. © Tommaso Le Pera
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  • 25 di 34. © Claudia Pajewski
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  • 27 di 34. © Ilaria Costanzo
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  • 29 di 34. © Mario Spada
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