Accademia del Presente

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Teatro Franco Parenti – Accademia del Presente propone cicli di incontri per approfondire, conoscere e pensare consapevolmente.

a cura di Associazione Pier Lombardo

Stagione 18/19

Percorso di avvicinamento in dieci appuntamenti

Direttore scientifico
Rav Roberto Della Rocca
Relatori
Rav Roberto Della Rocca, Miriam Camerini, Mino Chamla, Haim Baharier, Yarona Pinchas, Rav Alfonso Arbib, Paolo Sciunnach, Vittorio Robiati Bendaud, Cyril Aslanov, Claudio Vercelli

a cura della Comunità Ebraica di Milano e dell’Associazione Pier Lombardo – Accademia del Presente

Il Teatro Franco Parenti propone un percorso di avvicinamento al pensiero ebraico come chiave di lettura del mondo e della vita nella sua complessità. In un periodo storico in cui si tende sempre di più ad inseguire soluzioni già pronte e verità preconfezionate, il pensiero ebraico si presenta come un modello di analisi che ci aiuta a comprendere ed approfondire con rigore e autenticità la realtà che ci circonda. La pedagogia ebraica presuppone un cammino faticoso nell’acquisizione di una saggezza, per ricordarci che non esiste una banca di risposte, ma che il sapere risiede piuttosto nella consapevolezza della nostra incompletezza e limitatezza.

In questo senso, il valore dell’uomo è quello di porsi delle domande, e infatti secondo la Gematria – quella regola ermeneutica che tiene conto del valore numerico delle lettere – la somma della parola Adàm, Uomo, è la stessa della parola Mah? la preposizione della domanda ‘che cosa?’. Abbiamo scelto di ispirarci alla tradizione del pensiero ebraico e alla metodologia con cui esso affronta i temi dell’esistenza (vita, morte, comunità, etica, tempo, etc.) come spunto per rimanere vigili, continuare a sviluppare il nostro spirito critico e guardare alla realtà con curiosità, umiltà e ottimismo.

Il percorso, articolato in dieci incontri di un’ ora ciascuno, affronterà i temi cardine del pensiero ebraico con diversi esperti, sotto la supervisione del Rabbino Roberto Della Rocca.

incontro #1
La tradizione orale: un antidoto all’idolatria
Relatore Rav Roberto Della Rocca, Direttore dell’Area Formazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Appuntamento dell’iniziativa Bookcity
Sala Testori, Palazzina dei Bagni Misteriosi – domenica 18 novembre dalle ore 11:30 alle 13:00

incontro #2
Il ciclo della vita ebraica
Relatrice Miriam Camerini, registateatrale, studiosa di ebraismo e docente universitaria
Sala AcomeA | domenica 25 novembre 2018 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #3
Cultura e educazione tra identità e redenzione del mondo
Relatore Mino Chamla, insegnante e autore di diverse pubblicazioni che trattano di ebraismo, filosofia e cinema.
Sala AcomeA | domenica 9 dicembre 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #4
Il particolare e l’universo, più notte per più luce?
Relatore Haim Baharier, pensatore e studioso di ermeneutica biblica. Allievo di Léon Askenazi e di Emmanuel Lévinas, è stato vicino al maestro hassidico Israel di Gur.
Sala AcomeA | domenica 20 gennaio 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #5
L’uomo tra anima e corpo, spirito e materia
Relatrice Yarona Pinchas, scrittrice e studiosa di mistica ebraica.
Sala AcomeA | domenica 10 febbraio 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #6
il calendario ebraico: lo shabbat e le feste
Relatore Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano e insegnante di Ebraismo.
Sala AcomeA | domenica 24 febbraio 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #7
Contro l’indifferenza, il ruolo dell’etica
Relatore Paolo Sciunnach, Dottore in Storia e Filosofia, membro dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia e insegnante di Ebraismo
Sala AcomeA | domenica 17 marzo 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #8
Dialogo e i non detti tra i tre monoteismi
Relatore Vittorio Robiati Bendaud, coordinatoredel Tribunale Rabbinico del Centro-Nord Italia e autore di diverse pubblicazioni che trattano di ebraismo.
Sala AcomeA | domenica 24 marzo 2019 dalle 11:00 alle 12:30

incontro #9
La lingua ebraica tra nomadismo e sedentarismo
Relatore Cyril Aslanov, professore di linguistica a Aix-Marseille Université, membro dell’Institut Universitaire de France (Parigi) e dell’Accademia della Lingua ebraica (Gerusalemme).
Sala AcomeA | domenica 14 aprile 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

incontro #10
Dalla comunità alla nazione, la fondazione dello stato di israele
Relatore Claudio Vercelli, è ricercatore di storia contemporanea e autore di diverse pubblicazioni di natura storica
Sala AcomeA | domenica 28 aprile 2019 dalle ore 11:00 alle 12:30

di e con Bernard-Henry Lévy
produzione La régle du jeu e Quartier libre

Uno scrittore è solo in una stanza d’albergo. Ha novanta minuti per preparare un discorso decisivo sull’Europa. La sua intenzione sarebbe scrivere un‘ode al progetto europeo, ma i dubbi e le paure lo paralizzano, prova un senso di impotenza spirituale e intellettuale. Ciò che segue è un discorso dentro il discorso. Il pubblico ascolterà un flusso di coscienza in cui si intrecciano, come nella vita reale, pensieri, intuizioni, reminiscenze storiche e letterarie, immagini e idee.

La dea Europa è in pericolo. Ovunque nascono critiche, oltraggi, diserzioni. Attaccata nel suo interno, questa terra in declino sembra senza futuro. Interrompere progetti di costruzione, ritrovare una cosiddetta “anima delle nazioni”, rilanciare “un’ identità perduta” che non esiste se non nella fantasia dei demagoghi, questo è il programma comune delle forze populiste che stanno dilagando in tutto il continente.
In questo clima avverso, negli ultimi giorni di maggio 2019, si svolgeranno le elezioni europee che, se nulla dovesse cambiare, se non si riuscisse ad arginare l’onda che si alza, spinge e continua a montare e se non nascesse un germe di rinnovata forza e rivolta dal profondo dei popoli, rischiano di essere le più disastrose che abbiamo conosciuto.

Mi posiziono tra coloro che non vogliono e non possono prendere parte a questa catastrofe. Sono di quei patrioti europei, più numerosi di quanto si creda, troppo spesso purtroppo, disfattisti e silenziosi, consapevoli che quella che si sta giocando è una battaglia e che va ben oltre le discordie politiche tradizionali.
La mia scommessa è sull’Europa, la mia fede è in questa grande Idea di cui i nostri padri ci hanno trasmesso l’eredità, la convinzione che lei sola, questa Idea, ha avuto la forza di elevare i nostri popoli al di sopra loro stessi e il loro passato criminale e che lei sola avrà la forza, domani, di scongiurare il ritorno dei demoni, quello dei totalitarismi e quello di conseguenza della crisi e della miseria – tutto questo mi sta troppo a cuore ed è, dalla caduta del Muro di Berlino, oggetto di un impegno personale fortemente sentito e costante, perché io possa, trent’anni più tardi, decidere di gettare la spugna.

Da qui l’idea di riprendere e adattare il testo teatrale Hotel Europa, una pièce colma di collera e speranza che ho scritto nel 2014. E da qui l’idea di prendere il mio bastone da pellegrino e partire in campagna, arma e bagagli, interpretando questo inno all’Europa in una quindicina di città.

Un tournée come appello. Un viaggio come invito alla reazione. Il mio è il contributo di uno scrittore alla nuova resistenza europea che deve organizzarsi senza tardare.
Bernard-Henri Lévy


Bernard-Henri Lévy è filosofo, giornalista, attivista e regista. Da oltre 40 anni la sua voce si leva con forza sui temi della morale e della contemporaneità. Ha scritto più di trenta libri, da La barbarie dal volto umano (1977) con cui è diventato noto al grande pubblico, al più recente L’esprit du judaïsme (2017) un trattato sulle origini ebraiche degli ideali democratici occidentali. Ha pubblicato inoltre saggi biografici su Sartre e Baudelaire, una corrispondenza con Michel Houellebecq e molte opere di narrativa.


martedì 5 marzo 2019 h21 – Sala Grande

Stagione 17/18

In collaborazione con “CLAC. Clinica dell’adolescenza contemporanea”e “OT/ORBIS TERTIUS. Ricerche sull’immaginario contemporaneo” (Università di Milano-Bicocca).

A 50 anni dalla contestazione giovanile del ’68, il Teatro Franco Parenti propone agli studenti delle scuole medie superiori e delle università un percorso di approfondimento e riflessione critica sull’immaginario del ’68 con un concorso finale volto a promuovere l’elaborazione di un racconto personale dell’epoca.
Il progetto intende favorire un processo di interrogazione collettiva, tra generazioni diverse, basato anche sull’effetto della testimonianza che storici, filosofi, pedagogisti, artisti possono dare di quello che ha significato per loro il ’68.  La finalità è propriamente quella di favorire, tramite un gioco incrociato di specchi, l’emergenza di un immaginario complesso e articolato su questo evento epocale, tra trasmissione, eredità, lettura critica, inventiva. Il percorso è scandito in tre fasi realizzate in stretta collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado e le università aderenti al progetto.

Scopri di più >

Con Emilio Gentile, Mauro Campus, Alberto Melloni, Marcello Flores, Giovanni De Luna, Simona Colarizi.

Un progetto degli Editori Laterza in collaborazione con il Teatro Franco Parenti

Sei grandi storici raccontano trent’anni della storia del nostro Paese ripercorrendo le tappe più significative della vita della giovane Repubblica Italiana: dall’entrata in vigore della Costituzione alla stagione dei movimenti e delle utopie che si chiuderà con la violenza tragica del terrorismo e l’uccisione di Aldo Moro.

Quattro appuntamenti per ragionare sul futuro del Paese e sulle sfide che ci attendono, un’occasione per affrontare i grandi temi della contemporaneità attraverso il dialogo tra generazioni.

In collaborazione con la Società editrice il Mulino

Scopri di più >

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