Teatro

Se questo è un uomo

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8 - 20 Ottobre 2019

Sala Grande

1 ora e 50 minuti

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dall’opera di Primo Levi (Giulio Einaudi Editore)
condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti
uno spettacolo di e con Valter Malosti
scene Margherita Palli
luci Cesare Accetta
costumi Gianluca Sbicca
progetto sonoro G.U.P. Alcaro
tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro
video Luca Brinchi, Daniele Spanò
in scena Valter Malosti
e Antonio Bertusi, Camilla Sandri

produzione TPE – Teatro Piemonte Europa / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro di Roma – Teatro Nazionale

progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi in occasione del 100°anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 –1987)

Uno dei capolavori della letteratura italiana diventa un’installazione acustica e visiva.

Con un’interpretazione potentissima e scabra, Valter Malosti sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte – e trasforma le pagine del “libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo” in un’opera acustica, supportata dal talento del sound designer G.U.P. Alcaro.

A fare da contrappunto di pura e perfetta forma i tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive nel 1945-46, immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento.

In un cortocircuito visivo tra la memoria del lager e le «nostre tiepide case» (scene di Margherita Palli) la voce del testimone-protagonista si dispiega in una straordinaria moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero che sono la vera azione del testo e dello spettacolo.

Malosti interprete straordinario […] uno spettacolo nitido, bello da vedere e ascoltare, segnato della stessa consapevolezza lucida e intransigente della testimonianza di Levi. Una immersione nel male di grande utilità civile.
Anna Bandettini - La Repubblica
Un'interpretazione forte e attenta che si affida al potere della parola per illuminare l’atroce viaggio verso la ricercata demolizione dell’uomo da parte dell’uomo.
Magda Poli - Corriere della Sera
Per certi versi pasoliniana è la necessità civile, molto forte nella scelta di Malosti, di riproporre oggi quell’atroce discesa negli abissi dell’anima. […] Se c’è un lavoro il cui reale valore consiste, alla fine, soprattutto nella possibilità e nel dovere di essere mostrato e fatto conoscere, è proprio questo.
Renato Palazzi - Il Sole 24 Ore
  • 1 di 8. © Tommaso Le Pera
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