Archivio / Teatro

Ne Veryu – Non ci credo
K. S. Stanislavskij

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Ne Veryu – Non ci credo
K. S. Stanislavskij

“Ne veryu”, “Non ci credo” era la celebre frase con cui Konstantin Sergeevic Stanislavskij incalzava i suoi attori spingendoli alla ricerca della verità del personaggio in scena, ossessione e utopia di tutta la sua ricerca.

Egidia Bruno condensa la poetica del maestro russo in un omaggio al suo leggendario metodo e alla sua radicale rivoluzione teatrale. Tra biografia e ritratto d’artista, ricostruzione filologica e molta ironia, in scena un monologo accompagnato dalla musica dal vivo del fisarmonicista Vladimir Denissenkov. Una narrazione teatrale sulla “verità dell’attore”, sulla “verità a teatro”, su quello che fu il fondamentale obiettivo, il solo cruccio, l’unica preoccupazione e fissazione di Stanislavskij.

Nello spazio di ottanta minuti, nei confini del proprio artigianato, Egidia Bruno condensa la poetica di Stanislavskij e ne interpreta gli stilemi vivendoli sulla propria pelle. La troviamo immersa nel qui e adesso, e proiettata verso un altrove.
Vincenzo Sardelli (docente e critico teatrale)
Lo spettacolo della bravissima Egidia Bruno, la cui incalzante narrazione rende appassionante la vita di Stanislavskij, ci dice con scioltezza, sapienza e leggerezza quanto dobbiamo, ancora oggi, al grande regista russo, inventore della regia moderna e della pedagogia attorale (…) le musiche di Vladimir Denissenkov, in scena con la Bruno, impreziosiscono il lavoro di momenti toccanti e pieni di emozione.
Fausto Malcovati (professore di Lingua e Letteratura Russa all’Università di Milano, tra i maggiori conoscitori di Stanislavskij)
Lo spettacolo ci dice con scioltezza, sapienza e leggerezza quanto dobbiamo, ancora oggi, al grande regista russo, inventore della regia moderna e della pedagogia attorale (…).
Hystrio

Pomeriggi su Stanislavskij

Iniziative a cura della compagnia dello spettacolo

31 gennaio h 18 | Sala Tre
Carta, concetto, azione. Un gioco teatrale per avvicinarsi a Stanislavskij
a cura di Egidia Bruno (max 20 partecipanti, su iscirizione)
***
1 febbraio h 17 | Sala Tre
Quando si dimentica un maestro?
Stanislavskij nella cultura contemporanea
incontro con Raffaella Vassena, professoressa di Storia del Teatro Russo presso l’Università degli Studi di Milano
in dialogo con Egidia Bruno, attrice e autrice di Ne Veryu
interviene Sofia Pelczer, regista e docente di regia presso le Civiche Scuole di Teatro Paolo Grassi e di Cinema Luchino Visconti di Milano
a seguire
Le cose che restano: laboratorio sui copioni di regia di Stanislavskij
a cura di Zoran Trevisan, docente di lingua e cultura russa (ingresso fino a esaurimento posti)

Tutti gli incontri sono gratuiti per gli spettatori di Ne Veryu. I partecipanti avranno diritto a una riduzione sul biglietto dello spettacolo. Per iscriversi e per maggiori informazioni: progettostanislavskij@gmail.com