Teatro Lacci

Ti trovi in una pagina di Archivio, se vuoi consultare la programmazione corrente visita la pagina Cartellone.


24 - 28 gennaio 2018

Sala Grande

1 ora e 45 minuti

Primo piano di Silvio Orlando
Restiamo in contatto
newsletter

Condividi

di Domenico Starnone
tratto dall’omonimo romanzo edito da Einaudi
con Silvio Orlando
e con (in ordine alfabetico) Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Nobile, Maria Laura Rondanini, Vanessa Scalera, Matteo Lucchini
regia Armando Pugliese
scene Roberto Crea
costumi Silvia Polidori
musiche Stefano Mainetti
luci Gaetano La Mela

produzione Cardellino Srl

Torna, dopo il “tutto esaurito” dello scorso anno, Lacci.

Domenico Starnone ci regala una storia emozionante e fortissima, il racconto di una fuga dal quotidiano, di un ritorno, di tutti i fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.

Silvio Orlando, uno dei volti più amati del nostro cinema, è interprete di quel dubbio, quel quesito che attanaglia molti di noi: cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo quando torniamo sui nostri passi?

Niente è più radicale dell’abbandono, ma niente è più tenace di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre.

Un uomo, una donna e la parabola di un drammatico e rabbioso naufragio matrimoniale.

«Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie». Si apre così la lettera che Vanda scrive al marito che se n’è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente e a domande che non trovano risposta.

Si sono sposati giovani all’inizio degli anni Sessanta per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato, e ritrovarsi a trent’anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Adesso lui se ne sta a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi; lei a Napoli con i figli, a misurare l’estensione del silenzio e il crescere dell’estraneità.

Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo quando scegliamo di tornare sui nostri passi?

Lacci è un affresco generazionale, un affondo amaro diretto alla società del boom economico, un’analisi disincantata della situazione contemporanea segnata da miseria materiale e morale. Una regia solida trasforma il dramma familiare in un’indagine umana dai tratti pirandelliani, chiamando lo spettatore alla ricerca di una verità sfuggente.
Laura Timpanaro – KLP
Download
Restiamo in contatto
newsletter

Condividi
Restiamo in contatto
newsletter

Condividi

Ti trovi in una pagina di Archivio, se vuoi consultare la programmazione corrente visita la pagina Cartellone.

24 - 28 gennaio 2018

Sala Grande

1 ora e 45 minuti