Teatro Buon anno, ragazzi

Buon anno, ragazzi

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12 maggio - 1 giugno 2017

Sala AcomeA

Locandina con i cinque interpreti seduti su poltrone rosse, su un tappeto bianco e sullo schienale di una sedia bianca

di Francesco Brandi
con (in o.a.)
Sebastiano Bottari , Francesco Brandi, Miro Landoni, Daniela Piperno, Camilla Semino Favro
regia Raphael Tobia Vogel
scene Francesca Pedrotti e Alice De Bortoli
luci Luigi Biondi
musiche Andrea Farri
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
direttore dell’allestimento Lorenzo Giuggioli
macchinista Riccardo Scanarotti
elettricista/fonico Davide Marletta
sarta Caterina Airoldi
amministratrice di compagnia Caterina Floramo
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti

Buon anno, ragazzi prosegue, dopo il successo di Per strada dello scorso anno, il sodalizio tra la penna di Francesco Brandi e l’estro visivo di Raphael Tobia Vogel.
La storia è incentrata su Giacomo, un insegnante di filosofia, scrittore precario, compagno e padre ancora più precario, che si trova a passare da solo, per sua scelta, la notte di Capodanno. A poco a poco questa solitudine svanisce e la sua casa si riempirà di persone che, invece, per un motivo o per un altro, consapevolmente o inconsapevolmente, hanno bisogno di lui, quantomeno hanno bisogno di dirgli qualcosa. Ed è proprio qui, il problema. Quanto siamo capaci di dirci le cose per quelle che sono? Usando cioè i termini giusti, senza girarci attorno. Buon anno, ragazzi è una riflessione sulla nostra difficoltà di gestire gli affetti, sulla nostra patologica incapacità di utilizzare un dizionario corretto, leale, e, perché no, dolce, con le persone che ci stanno più vicine, con le quali, invece, siamo capacissimi di scontrarci in una quotidianità che nella migliore delle ipotesi ci appare noiosa.
Fino a quando però non arriva l’imprevisto, che ci spaventa e ci porta a un passo dal baratro e ci costringe a mettere in salvo, letteralmente e non, la nostra vita, che è l’unica cosa che non può mai passare in secondo piano.

Francesco Brandi classe 1982, un diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma sotto la direzione di Giancarlo Giannini, ha collaborato tra gli altri con alcuni dei più importanti registi del cinema italiano come Nanni Moretti, Paolo Virzì e Pupi Avati.

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