Bernard-Henri Lévy

Looking for Europe

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5 Marzo 2019

Sala Grande

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di e con Bernard-Henri Lévy
traduttore del testo Matteo Colombo

produzione La régle du jeu e Quartier libre

media partner

Accademia del Presente - Associazione Pier Lombardo

La disponibilità dei posti in Sala Grande è esaurita.
Lo spettacolo sarà fruibile anche in diretta streaming dal Foyer con ingresso posto unico € 15 + prev. Acquista biglietti

Una pièce scritta e interpretata dallo scrittore e filosofo francese Bernard-Henri Lévy in occasione di una tournée in 20 città europee da marzo a maggio 2019.

È il monologo interiore di un intellettuale che, relegato in una camera d’albergo a Sarajevo, ha a disposizione 90 minuti per scrivere un discorso sull’Europa.
Comincerà dalla mitologia greca? Dalla filosofia tedesca? Dal modo in cui l’Idea d’Europa ha, da mezzo secolo, fatto la guerra alla guerra, alla tirannia totalitaria, alla miseria?
Purtroppo, gli vengono in mente solo le immagini desolanti di un vecchio continente sommerso da un’ondata nazionalista, razzista, xenofoba e antisemita senza precedenti dagli anni Trenta.

Sta per gettare la spugna quando, al quinto atto, avviene un colpo di scena poetico in cui i cari fantasmi di Dante, Goethe e Václav Havel vengono a ricordargli che il peggio non è ancora certo e che resta ancora una via per uscire dal populismo.

Ode a quest’Europa sognata, tentativo di far risorgere lo spirito di Spinoza, dei romanzieri dell’Impero austro-ungarico, di Lech Walesa o di Picasso, Looking for Europe è una “performance” che, a qualche settimana dalle elezioni europee, invita alla resistenza e alla speranza.

I gilet gialli francesi… La grande alleanza dei demagoghi di destra e di sinistra in Italia… L’avvento, nell’Europa centrale, di dittature illiberali…

Il testo di Looking for Europe sarà riscritto, fino all’ultimo minuto, in funzione dell’attualità di ciascuno dei Paesi dove risuonerà.

L’Europa è in pericolo.
I nazionalismi trionfano.
È una battaglia di civilizzazione, una lotta accanita tra Lei e Loro, che si apre oggi.
Ed è a Milano, al Teatro Parenti, questo 5 marzo 2019, che io, un filosofo francese, profondamente innamorato dell’Italia, ho deciso di lanciarla.
Il popolo contro i populismi: è questa la sfida.
Il popolo che unisce, il populismo che distrugge: è questa l’alternativa.
Non salveremo il popolo uccidendo la democrazia: è questa la mia risposta ai Salvini, agli Orban, all’ala lepenista dei gilet gialli.
Il populismo vi sorride? È per mangiarvi meglio. Questo è l’avvertimento che con questo testo voglio lanciare ai cittadini dell’Europa e di Milano.
E dirò anche questo:
Guerra a tutti i populismi e a tutti i nazionalismi.
L’Europa vincerà, il populismo crollerà!
Insieme per il popolo e per l’Europa!
Contro il populismo e il cancro del nazionalismo.

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  • 3 di 5. © Yann Revol
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  • 5 di 5. © Yann Revol

© Jean Christophe Marmara

Bernard-Henri Lévy è filosofo, giornalista, attivista e regista. Da oltre 40 anni la sua voce si leva con forza sui temi della morale e della contemporaneità. Ha scritto più di trenta libri, da La barbarie dal volto umano (1977) con cui è diventato noto al grande pubblico, al più recente L’esprit du judaïsme (2017) un trattato sulle origini ebraiche degli ideali democratici occidentali. Ha pubblicato inoltre saggi biografici su Sartre e Baudelaire, una corrispondenza con Michel Houellebecq e molte opere di narrativa.

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