Teatro Ambleto

Ambleto

Ti trovi in una pagina di Archivio, se vuoi consultare la programmazione corrente visita la pagina Cartellone.


16 - 28 Gennaio 1973

29 Gennaio - 29 Gennaio
Teatro Fraschini - PAVIA
5 Febbraio - 5 Febbraio
Teatro Ponchielli - CREMONA
19 Febbraio - 19 Febbraio
Teatro Galleria - VARESE
20 Febbraio - 20 Febbraio
Cinema Arlecchino - VOGHERA
24 Febbraio - 24 Febbraio
Cinema Teatro Ariston - TREVIGLIO
27 Febbraio - 27 Febbraio
Teatro Comunale - GONZAGA
5 Marzo - 5 Marzo
Teatro Regio - PARMA
26 Aprile - 2 Maggio
Teatro Duse - GENOVA

22 Ottobre - 11 Novembre 1973

© Pietro Previtera
Restiamo in contatto
newsletter

Condividi

Lo spettacolo ha debuttato il 16 gennaio 1973, in occasione dell’apertura del Salone Pier Lombardo. Dal 29 gennaio 1973 è inizata una tournée in Lombardia, per poi ritornare a Milano dal 7 al 18 marzo 1973. Durante la stagione successiva viene ripreso in sede dal 22 ottobre all’11 novembre (Luisa Rossi sostituita da Maria Monti).

Prima edizione - stagione 1972/1973

di Giovanni Testori
regia Andrée Ruth Shammah
con Franco Parenti, Alain Corot, Luisa Rossi, Giampiero Fortebraccio, Gianni Mantesi, Mario Bussolino, Valeria d’Obici, Claudio Ceroni
scene e costumi Gianmaurizio Fercioni
musiche Fiorenzo Carpi

Una scelta di semplicità

Una compagnia di scarrozzanti che recita un Ambleto. Non teatro nel teatro, ma rappresentazione di vita come abitudine alla vita rappresentata. La rappresentazione avviene in chissà quale Iuogo, uno qualunque che si presti alla bisogna, avviene chissà quando, un qualsiasi momento dell’esistenza. A disposizione costumi ed oggetti di scena usuali forniti dall’artigiano o dal rigattiere, oggetti e costumi sui quali la polvere e il logorarsi hanno impresso e tempo e storia del loro uso, del Ioro farsi espressivo.

Nel momento del teatro gestuale, teatro della parola. Parola che assume e riassume in sé l‘avvenimento del gesto. Una memoria (un’ispirazione) la parola di Carlo Porta, nella voce di Franco Parenti in abito comune e con barba, Ia realtà fantastico-poetica della Ninetta del Verzee, l’urlo, lo strazio, l’abbandono, il gesto osceno, la rivolta, il ritmo, la fonia. Lingua oscura, dura, compatta, costruita, ma immediato strumento di comunicazione quando sentimenti e passioni primordiali e di sempre Ia violentano e la rimodellano.

La tragedia (la catastrofe): un fatto di cronaca brutale, un momento di follia, la sconvolta distruzione di una famiglia contadina che si fa metafora della sublime distruzione di un mondo istituito sul potere, suII’usurpazione, sulla barbarica sopraffazione della proprietà. Pollerie, vacche, cascine, poderi: simboli degradati ma primigenii della stravolgente brama di possedere e di essere nelle cose che e componente (inalienabile?) dell’umano.

Lo spettacolo come scelta: scelta: di semplicità, di essenzialità. La regia come rinuncia. Rinuncia all’invenzione esteriore, all’ornamento, alla retorica della teatralità calata dall’alto, come compiacimento di una fantasia fuori dalle cose, che le divora. Uno spettacolo scarno, come Ia morte e la paura, che si incendia della forza immediata del fatti, e delle parole che divengono fatti. Violenza del testo sul teatro, e non violenza del teatro sul testo (oseremo mai bruciare questi mondi dl cartone?). Paura della rinuncia, ma recupero creativo, finalmente, dell’uomo e della sua immediatezza.

La sparizione dello spettro. Una nuova coscienza morale, o una diversa visione antropologica? L’eclissi di una moralità ultra-terrena, Io svelarsi nuovi spazi per Ia responsabilità dell’uomo. Lo spettro é con te perche e in te, se non Io sai trovare, catturare, far emergere dagli abissi della coscienza, e la condanna all’oscurità. Corsa rovinosa verso una risposta che é morte ma che e soprattutto vita, poiché è una morte che illumina Ia vita.

dalle note di regia di Andrée Ruth Shammah

  • 1 di 8.
  • 2 di 8. © Pietro Previtera
  • 3 di 8. © Pietro Previtera
  • 4 di 8. © Pietro Previtera
  • 5 di 8. © Pietro Previtera
  • 6 di 8. © Giuseppe Pino
  • 7 di 8. © Giuseppe Pino
  • 8 di 8. © Giuseppe Pino

Ripresa - stagione 1973/1974

di Giovanni Testori
regia Andrée Ruth Shammah
con Franco Parenti, Alain Corot, Maria Monti, Giampiero Fortebraccio, Gianni Mantesi, Flavio Bonacci, Valeria D’Obici, Daniele Pagani
scene e costumi Gianmaurizio Fercioni
musiche Fiorenzo Carpi

Programma di sala

Restiamo in contatto
newsletter

Condividi
Restiamo in contatto
newsletter

Condividi

Ti trovi in una pagina di Archivio, se vuoi consultare la programmazione corrente visita la pagina Cartellone.

16 - 28 Gennaio 1973

29 Gennaio - 29 Gennaio
Teatro Fraschini - PAVIA
5 Febbraio - 5 Febbraio
Teatro Ponchielli - CREMONA
19 Febbraio - 19 Febbraio
Teatro Galleria - VARESE
20 Febbraio - 20 Febbraio
Cinema Arlecchino - VOGHERA
24 Febbraio - 24 Febbraio
Cinema Teatro Ariston - TREVIGLIO
27 Febbraio - 27 Febbraio
Teatro Comunale - GONZAGA
5 Marzo - 5 Marzo
Teatro Regio - PARMA
26 Aprile - 2 Maggio
Teatro Duse - GENOVA

22 Ottobre - 11 Novembre 1973