Andrée Ruth Shammah

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La storia artistica di Andrée Ruth Shammah nasce al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler e Paolo Grassi, ma si concretizza con l’apertura del Salone Pier Lombardo, oggi Teatro Franco Parenti, fondato nel 1973 insieme ad altri artisti ed intellettuali come Franco Parenti, Giovanni Testori, Dante Isella e Gian Maurizio Fercioni.

Dal 1989 è responsabile unica della Cooperativa Teatro Franco Parenti, riferimento culturale per la città di Milano; non solo un luogo di spettacolo, ma un punto di incontro e confronto che ha accolto, tra gli altri, artisti come Peter Brook, Robert Wilson, Patrice Chéreau, Eduardo De Filippo.

Direttrice artistica, animatrice, organizzatrice; il suo lavoro è costantemente attento a salvaguardare il livello qualitativo e la coerenza culturale che sta alle origini della nascita del Teatro.

Regista e artista a tutto tondo oltre che imprenditrice, nel corso della sua lunga carriera ha firmato oltre cento regie teatrali (molte delle quali ormai nella storia del teatro italiano) dirigendo, tra gli altri artisti come Franco Parenti, Isabella Ferrari, Antonio Albanese, Gioele Dix, Carlo Cecchi.

Ha esordito, giovanissima, con la Trilogia di Giovanni Testori Ambleto / Macbetto / Edipus; spettacoli capaci di portare interessanti innovazioni nel teatro italiano degli anni Settanta, non solo per la qualità dei testi, ma anche per l’originalità delle messinscene, attente a prediligere spazi differenti rispetto a quelli del palcoscenico tradizionale.

La sua potenza creatrice non nasce dalla corazza di una preparazione tecnica indossata per soddisfare un ruolo ma si espande verso l’esterno e accende quella miccia che, collegando testa e cuore, impasta quanto pare distante ed estraneo, dando vita costantemente a qualcosa di nuovo e di bello – Susanna Garavaglia.
L’utilizzo non tradizionale dello spazio teatrale è diventato nel tempo una caratteristica delle sue regie, che ha proposto ed approfondito in spettacoli come Il Maggiore Barbara di G.B. Shaw, Il bosco di notte di Gaetano Sansone, La doppia incostanza di Marivaux, Timone d’Atene; spettacoli di grande forza e sperimentazione. Esempi di teatro aperto e libero da rigide impostazioni manieristiche.

Con una sensibilità contemporanea, Andrée Ruth Shammah restituisce umanità, emozione e universalità a testi come Io, l’erede di Eduardo De Filippo, Eracle di Euripide con Franco Branciaroli, L’amante di Pinter con Luca De Filippo e Anna Galiena.
Sempre fedele al proprio particolare stile e al proprio credo inventivo: quello di una realtà vissuta a contatto col mondo della fantasia e della favola, dà vita alle regie de I Cavalieri di Re Arthur, Peter Pan, Ondine, La vita, il sogno e in La ricerca del Graal.
Non ha però smesso di investire su testi di autori contemporanei, poco conosciuti e poco rappresentati, scelti per qualità e capacità di indagare la nostra identità individuale e collettiva. Temi scottanti e vivi come quelli del potere, della vecchiaia e dell’abuso sono restituiti al pubblico con intelligenza e sensibilità, in spettacoli come Una notte in Tunisia di Vitaliano Trevisan con Alessandro Haber, Esequie solenni di Antonio Tarantino con Ivana Monti, Le cose sottili nell’aria di Massimo Sgorbani.
Unanime è stato il successo di critica e di pubblico per Antonio e Cleopatra alle corse di Roberto Cavosi, premio Speciale della Giuria Riccione 2007 e finalista nella terna dei premi Eti Oscar del Teatro 2009.

I suoi lavori più recenti spaziano dalla rielaborazione personale e contemporanea di classici come Una Casa di bambola di Henrik Ibsen con Filippo Timi, Il Malato Immaginario di Molière con Gioele Dix, a spettacoli per loro natura molto meno “classici” ma di grande valore e fascino come Memorie di Adriana, con Adriana Asti e Cita a ciegas del drammaturgo argentino Mario Diament, I Promessi sposi alla prova di Giovanni Testori  con Luca Lazzareschi e Laura Marinoni, tutti accompagnati da un grande successo di pubblico e critica.

La sua ultima regia Coltelli nelle galline, dal potente testo di David Harrower, ha debuttato al Napoli Teatro Festival il 29 giugno 2019, in scena anche al Festival dei 2Mondi di Spoleto dal 5 al 14 luglio 2019.

Ha firmato inoltre la regia di progetti teatrali in video per la Rai e diverse regie liriche, due delle quali, Varieté di Kagel e L’Elisir d’amore di Donizetti, per il Teatro alla Scala di Milano.

Va inoltre riconosciuta all’artista milanese la capacità di trasformare ogni angolo dello spazio in cui lavora, crea, si esprime, condividendo con il pubblico ogni suo respiro creativo. Basti pensare all’ex piscina Caimi trasformata nei Bagni Misteriosi. Un progetto unico in Italia, che mira ad integrare cultura e benessere attraverso il ricongiungimento degli spazi del Teatro Franco Parenti con quelli adiacenti del centro: oltre 15.000 metri quadrati di spazio pubblico recuperato e restituito alla cittadinanza, dove arti sceniche e performative, attività sportive e ludiche si stimolano e si contaminano a vicenda.

Nel 2013 festeggia i 40 anni di carriera, ricevendo un doppio riconoscimento per la migliore Direzione Artistica e la migliore Programmazione/Produzione del Premio Franco Enriquez, assegnato dall’omonimo Centro di Studi drammaturgici Internazionale.

Tra i numerosi riconoscimenti che le sono stati conferiti si ricordano il Montblanc de la Culture Arts Patronage Award nel 2011, Premio della Critica “Paolo Emilio Poesio” 2015 dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Premio “Mela d’oro” Marisa Bellisario nel 2016.

Il 14 luglio 2019 è stata nominata, dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, Chevalier de la Légion d’honneur.

Per la sua irrequietezza intellettuale, per il suo mettere in discussione tutto, che, a volte, diventa approccio creativo e metodo di ricerca nei suoi progetti artistici e nelle sue regie, Andrée Ruth Shammah indubbiamente occupa un posto unico nel panorama teatrale italiano.

Regie

L’Ambleto di Giovanni Testori (1972)
Occupazione di Trevor Griffiths (1973)
Macbetto di Giovanni Testori (1974)
Il gigante nano di Frank Wedekind (1975)
La congiura dei sentimenti di Jurij Karlovic Oleša (1976)
L’Arialda di Giovanni Testori (1976)
Edipus di Giovanni Testori (1977)
La doppia incostanza di Marivaux (1978)
La Palla al Piede di Georges Feydeau (1978)
Ivanov, Ivanov, Ivanov da Anton Cechov (in collaborazione con Franco Parenti) (1979)
Il maggiore Barbara di G.B. Shaw (1980)
Il malato immaginario di Molière (1980)
L’imperatore d’America di G.B. Shaw (1981)
L’ombelico di Jean Anouhil (1982)
Il bosco di notte di Gaetano Sansone (1983)
I Promessi sposi alla prova di Giovanni Testori (1984 – nuova edizione 1994)
La locanda di Norma Maccanna di Gaetano Sansone (1985)
L’albergo del libero scambio di Georges Feydeau (1986)
Cantico di Mezzogiorno di Paul Claudel (1988)
Timone d’Atene di William Shakespeare (1988)
Il processo di Franz Kafka (1989)
I cavalieri di Re Arthur di Alessandro Fo (1990)
Pentesilea di Heinrich von Kleist (1990)
Peter Pan di J. M. Barrie (1991)
La Maria Brasca di Giovanni Testori (1992 – ripresa 2000)
Noblesse Oblige di Luigi Santucci (1993 – nuova edizione 2000)
La Tempesta di Emilio Tadini (1993 – ripresa 1999)
La vita è un canyon di Augusto Bianchi Rizzi (1993 – ripresa 1998)
Ondine di Jean Giraudoux (1994 – nuova edizione 2008)
La vita, il sogno di Franco Loi (1995 – nuova edizione 2001)
La cerca del Graal da Chrétien de Troyes (1996)
Io, l’erede di Eduardo De Filippo (1996 – ripresa 2002 – nuova edizione 2005)
La deposizione di Emilio Tadini (1997)
Re Lear di William Shakespeare (1997)
L’amante di Harold Pinter (1997 – nuova edizione 2006 – nuova edizione 2009)
Eracle di Euripide (1998)
Dammatrà di Carlo Maria Pensa (1998)
Il barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello (1998)
La Cecchina Niccolò Piccinni (1999)
Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni (1999 – nuova edizione 2001)
Hotel dei due mondi di Eric-Emmanuel Schmitt (2000)
Pericolosamente amicizia di Eduardo De Filippo (2000)
La terza moglie di Mayer di Dacia Maraini (2001)
Cesare e Silla di Indro Montanelli (2001)
La locandiera di Carlo Goldoni (2002)
La Bibbia ha (quasi) sempre ragione di Gioele Dix (2002)
Varieté, ideazione Andrée Ruth Shammah (2004)
Quale droga fa per me di Kai Hensel (2006)
Le cose sottili nell’aria di Massimo Sgorbani (2006)
Sto diventando un uomo di Claire Dowie (2006)
La leggenda del Santo Bevitore da Joseph Roth (2007)
Dove ci porta questo treno blu e veloce di Massimo Sgorbani (2007)
Tutto scorre di Massimo Sgorbani (2008)
Il Mercato del “Tavolo Vita”, ideazione Andrée Ruth Shammah (2008)
Antonio e Cleopatra alle corse di Roberto Cavosi (2009)
Lulù di Carlo Bertolazzi (2010)
Una notte in Tunisia di Vitaliano Trevisan (2011)
Esequie Solenni di Antonio Tarantino (2012)
Ondine di Jean Giraudoux (2013 – edizione precedente: 1994 e 2008)
Gli innamorati di Carlo Goldoni (2014)
Il Lavoro di Vivere di Hanoch Levin (2014)
Il malato immaginario di Molière (2015)
Una casa di bambola di Henrik Ibsen (2016)
Stasera si può entrare, fuori una piccola follia di Andrée Ruth Shammah (2016)
Memorie di Adriana adattamento teatrale e regia Andrée Ruth Shammah (2017)
Cita a ciegas di Mario Diament (2018)
I Promessi sposi alla prova di Giovanni Testori (2019 – edizioni precedenti: 1984 e 1994)
Coltelli nelle galline di David Harrower (2019 – Prima Nazionale al Festival – Napoli Teatro Festival Italia 2019 e in scena a Spoleto 62 Festival dei 2Mondi 2019)

Premi, incontri, convegni

luglio 2019, Chevalier de la Légion d’Honneur e Premio Pio Alferano
È stata nominata dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron Chevalier de la Légion d’Honneur per i suoi cinquant’anni di carriera e sempre nello stesso mese ha ricevuto il premio Pio Alferano 2019 “per il suo impegno a favore dell’arte, della cultura, dell’ambiente, dell’imprenditoria e del sociale”.

9 marzo 2018, Tempo di Libri – Sala Volta (Pad. 3) FieraMilanoCity
Incontro dedicato ai 30 di Egea, la casa editrice della Bocconi, Andrée Ruth Shammah ospite, assieme a Piergaetano Marchetti, Ferruccio De Bortoli e il rettore della Bocconi Gianmario Verona, ha parlato di cosa è successo in questi trent’anni ne proprio settore di attività.
Descrizione evento: il viaggio in 30 anni di idee che Bocconi ed Egea propongono è un invito alla lettura (e anche alla rilettura), in forma partecipata, di dialogo e confronto il più ampio possibile, di fenomeni e fatti che possono non solo dirci qualcosa di utile e interessante, ma che soprattutto inducano a porci , responsabilmente, domande sul futuro: del Paese, della formazione di una nuova classe dirigente, della nostra convivenza ed espressione democratica.

18 maggio 2018, TEENTALITARISM – Zona K scappatoia culturale
Andrée Ruth Shammah partecipa in qualità di intervistata al secondo appuntamento del progetto realizzato da Zona K: TEENTALITARIANISM, nome che dà perfettamente il senso a tutto il lavoro… potere ai Teenager.
Il secondo appuntamento ha come titolo SEX, DRUGS AND CRIMINALITY. Durante la serata 8 studenti del liceo ITAS Natta (zona periferica di Milano), dopo aver preso parte ad un laboratorio di formazione specifico, intervisteranno pubblicamente 3/4 personaggi adulti della cultura milanese, per confrontarsi sulle loro “scorribande e malefatte” giovanili (tra i 14 e i 18 anni).
I ragazzi potranno fare qualsiasi tipo di domanda e gli intervistati potranno, ovviamente, rispondere come meglio credono o rifiutarsi del tutto.
Hanno partecipato al progetto numerosi artisti tra cui, oltreoceano: Atom Egoyan (regista cinematografico), Dan Hill (cantautore), Ann-Marie MacDonald (scrittrice); in Germania: Johan Simons (direttore artistico del festival Ruhrtriennale nel 2017), Pansy Parker (drag queen di Berlino), Joris Hessels (attore belga), Demian Rebgetz (attore delle compagnie Munic/GobSquad/She she pop), Maria Wesseling (cantante d’opera), Ramo Ali (attore cresciuto in Siria), Jele Brückner (attrice).

28 maggio 2018, ARTE QUOTIDIANA: Architettura, design e teatro – Galleria Campari, Sesto San Giovanni
All’interno del ciclo di incontri intitolati Arte Quotidiana organizzati da Galleria Campari in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera.
Galleria Campari ospita la conversazione Architettura, design e teatro. Gli interlocutori Andrée Ruth Shammah, regista e direttore artistico del Teatro Franco Parenti e Michele de Lucchi, architetto, designer e direttore della rivista Domus, moderati da Giangiacomo Schiavi, penna de “Il Corriere della Sera” e scrittore, discutono della riscoperta dell’arte quotidiana, dell’arte in cui ci si imbatte ogni giorno.

8 luglio 2018, MILANESIANA 2018 – Cinema Mexico, Milano
Diciannovesima edizione: letteratura, musica, cinema, scienza, arte filosofia, teatro e diritto.
Cinema Mexico in collaborazione con Fondazione Meyer e APT regione Basilicata realizzano all’interno della diciannovesima edizione un omaggio al cinema di Theo Angelopoulos.
Prologo letterario a cura di Petros Markaris, Andrée Ruth Shammah e Gianpaolo Donzelli.
Andrée Ruth Shammah apre la proiezione del film Lo sguardo di Ulisse di Theo Angelopoulos e discute delle seguenti tematiche: identità e frontiera, dubbio e certezza.

14 ottobre 2018, Giornata Europea della Cultura Ebraica – Sinagoga di Genova
Andrée Ruth Shammah partecipa in qualità di relatore all’incontro Una storia che valga la pena di raccontare. Esiste un teatro ebraico?
Incontro con Andrée Ruth Shammah, intervistata da Miriam Camerini, regista teatrale e studiosa di Ebraismo.

17 novembre 2018, Il giro di Milano in 90|91 minuti
In occasione degli 85 anni di vita del filobus, ATM in collaborazione con BookCity propone un Giro della città davvero speciale. La linea 90|91 è uno dei simboli di Milano, ne ha accompagnato la crescita fra cultura, economia e società.
BookCity organizza 7 corse straordinarie: ciascuna accoglie 40 passeggeri a bordo di un vero e proprio gioiello, lo storico “Viberti”.
Durante la vostra corsa si condivide la strada con alcuni personaggi che parleranno della città di Milano, tra i partecipanti: Gianni Biondillo, Jean Blanchard, Massimo Bricocoli, Annarita Briganti, Vania Castelfranchi, Claudia Elasti De Lillo, Danilo Di Biaso, Andrea Fazioli, Vivianne Lamarque, Luigi Lo Cascio, Oliviero Ponte di Pino, Massimo Rebotti, Alberto Rollo, Marco Rossari, Andrée Ruth Shammah, Zelda, Cino Zucchi, Matteo B Bianchi, Giovanni Hänninen, Paola Briata.
Andrée Ruth Shammah legge e racconta la “sua” Milano tra le pieghe di un percorso studiato nelle Università.

13 Dicembre 2018, Non sprechiamo parole: dialoghi sugli sprechi con gli artisti della parola – Triennale Teatro dell’arte, Milano
Una vera e propria campagna di sensibilizzazione contro gli sprechi promossa da E.ON, che si focalizza sulla parola, intesa come strumento per la diffusione di best practice e come contenitore per la condivisione di una nuova cultura antispreco. Un viaggio nel mondo delle parole fatto di esperienze sensoriali e percorsi immersivi, appuntamenti didattici dedicati alle scuole e talk show con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. Una Galleria delle parole sprecate e interventi di Geppi Cucciari, Antonello Piroso, Andrée Ruth Shammah, moderati dalla giornalista Elisabetta Soglio con la partecipazione di Germano Lanzoni de Il Milanese Imbruttito. La giornata si conclude con lo spettacolo di Enrico Bertolino.

17 dicembre 2018,  Premio Giovanni Testori – Accademia di Brera, Milano
Andrée Ruth Shammah presenzia alla serata di premiazione de “Il Premio Testori 2018” proclamando i vincitori per la categoria “letteratura”.
Angela Siciliano con Una notte del ’43 di Giorgio Bassani. Edizione e studio critico. Presentata da Paola Italia, Università di Bologna
Daniele Gaggianesi con Qohelet De La Barona, Poesie in lingua milanese. Presentato da Franca Nuti
Fabrizio Sinisi con Guerra Santa, Testo teatrale. Presentato da Gabriele Russo (Teatro Bellini, Napoli).
Il Premio
In collaborazione con Associazione Giovanni Testori, Fondazione Corriere della Sera, Piccolo Teatro di Milano, Pinacoteca di Brera e Teatro Franco Parenti, che hanno segnato la carriera milanese dello scrittore, nasce il progetto Premio Giovanni Testori: contributo allo sviluppo della scrittura contemporanea, al valico tra le arti – letteraria e figurativa – e alla conoscenza di Giovanni Testori, uno dei grandi protagonisti della scena culturale del ‘900.
Il premio Giovanni Testori ha cadenza biennale ed è suddiviso in due sezioni:
Per le arti figurative – Premio destinato a un testo di critica d’arte (saggio storico artistico, saggio di critica d’arte con apertura narrativa, progetto di una mostra, serie di cartelle con schede scientifiche e tavole riferite all’opera di un artista)– Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in storia dell’arte.
Per la letteratura – Premio destinato a un testo letterario in lingua italiana o in dialetto (racconto, romanzo, componimento poetico, saggio di critica letteraria, sceneggiatura cinematografica, copione teatrale, libretto d’opera, traduzione, senza preclusione di generi come era l’officina di Testori) – Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana.

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