IL POPOLO NON HA IL PANE? DIAMOGLI LE BRIOCHE
  16/03/2010    26/03/2010 
 

regia di Filippo Timi e Stefania De Santis
di Filippo Timi
con
Filippo Timi (Amleto)
Paola Fresa (Ofelia)
e  Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco

Produzione Santo Rocco e Garrincha
in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
Artedanza E 20 -Teatro Stabile dell’Umbria

Foto di Chico De Luigi

Filippo Timi fa alla grande un Amleto dello sberleffo e della frivolezza. Dà spettacolo, e lo fa, con superbo istinto. Da non mancare.
Rodolfo di Giammarco la Repubblica

Il teatro secondo Filippo Timi, una rilettura dell’Amleto dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “helzapoppin” ad alta gradazione di divertimento. Spiazzante, comico, furibondo, folle e colorato. Di fronte alla tragedia hai due possibilità: soccombere o esplodere nel massimo della vitalità. Filippo Timi ha scelto la seconda trasformando la tragedia in commedia.

Amleto mette in scena se stesso e la sua follia, esce dal personaggio, ride del potere, degli intrighi, della morte, denuncia le trappole del padre buono, della madre “puttana”, dello zio maiale e di un’Ofelia, bellissima e spiritosa, che saprà farsi innocente e furba, come i veri amori.

L’impianto originario è rispettato, ma nella struttura si innescano continue digressioni, giochi teatrali, improvvisazioni. E’ un fiume in piena questo Amleto con riferimenti a Marylin o alla Barbie e al suo sorriso imperturbabile, a Petrolini, a Carmelo Bene, mixando Piaf, Belafonte, Beethoven , Battisti, i valzer di Strass e un “Nothing compares 2 U” da brividi. Tutti pazzi per Filippo Timi: gli intellettuali più snob, i registi più esigenti, il pubblico più popolare.

"Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte, la perdita di un amore… il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto. Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti! Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me… come fai a non ridere di te? Insomma, Una commedia. Tra potere, oblio, frivolezze e pazzia." F. Timi
Mercoledì 17 marzo FILIPPO TIMI incontrerà il pubblico presso Mondadori Multicenter - piazza Duomo 1, Milano
per il ciclo Milano per lo Spettacolo. Incontri con i protagonisti a cura dell'Assessorato Cultura Comune di  Milano


Così la stampa


Filippo Timi è attore di teatro con la Valdoca, la Societas Raffaello Sanzio, Barberio Corsetti con il quale vince il premio Ubu come migliore attore; di cinema con Ozpetek, Salvatores (Come Dio Comanda, 2008), Bellocchio (Vincere, 2009); ma anche scrittore con titoli come E lasciamole cadere queste stelle, Tuttalpiù muoio, Peggio che diventare famoso.

Sala Grande
feriali ore 21:00 - festivi ore 16:30

ABBONAMENTO italiana

Biglietti

Intero  € 32.00
Ridotto under 25, convenzioni  € 22.00
Ridotto over 60, convenzioni  € 16.00
Ridotto under 18  € 10.00

Biglietteria