ALE' CALAIS
  16/02/2010    28/02/2010 
 

di Osvaldo Guerrieri
regia di Emanuela Giordano
con Marianella Bargilli
musiche dei Bubbez Orchestra
eseguite dal vivo da Claudia Della Gatta (violoncello), Gabriele Curciotti (chitarra), Stefano Marzolla (contrabbasso)

Produzione Teatro Stabile di Calabria

L’irresistibile ascesa di una squadra di dilettanti fino alla finale della Coppa di Francia. Affidato al talento femminile di Marianella Bargili, uno spettacolo che parla di calcio, dignità e pura passione che riscattano una comunità dal torpore.

«Alè Calais!» è il grido dei tifosi sugli spalti. Sotto, due squadre di calcio nel confronto più alto e atteso della stagione… Attenzione però: Alè Calais è anche uno spettacolo che sembra nato per sorprendere, per contraddire le premesse, per rovesciare l’ovvio.

Parla di calcio, ma non dello spettacolo becero a cui la realtà ci sta purtroppo abituando, con il divismo di atleti capricciosi e supporter che hanno dimenticato il senso del loro ruolo per scambiarsi solo bassezze e violenza. Parla di sport, ma non ne fa “una cosa da uomini”, anzi. Se il testo è scritto da un fine giornalista quale Osvaldo Guerrieri, a metterlo in scena pensa con garbo Emanuela Giordano che lo affida a un altro talento femminile, quello di Marianella Bargilli (applaudita la scorsa stagione in Delitto Perfetto), che ce lo restituisce – moderna cantastorie, sostenuta da un trio d’archi – in tutte le sue sfumature di eroismo, ironia e leggerezza.

Calais è un paesino francese, sembra che nulla vi accada né vi possa accadere, finché la squadra di calcio non professionista inizia una scalata epica: vince i campionati locali, quelli provinciali...ed eccola a Parigi, a lottare per la più ambita delle coppe. Tutti, dal sindaco al prete, dalla pasticcera alla maestra, dimenticando colori politici e vecchie antipatie si ritrovano uniti a tifare. Finalmente la gente si parla, ritrova l’orgoglio d’appartenenza. In migliaia invadono Parigi, ragazzini, vecchi, famiglie intere sotto la pioggia, il freddo, con il pranzo al sacco e un sogno nel cuore: sbaragliare l’avversario famoso, osannato.

Fino all’ultimo la vittoria sembra a portata di mano ma un goal controverso fa vincere ancora una volta i più forti. Eppure qualcosa è già successo, e va ben oltre il calcio. Nessuno impreca, nessuno si sfoga sugli altri. Calais infondo ha vinto, perché è arrivata fino in fondo, con intelligenza, dignità e pura passione. C’è qualcosa di più attuale e necessario di ritrovare questo sentire?

Così la stampa
La Bargilli regala emozione e allegria - Simona Spaventa,La Repubblica

Sala
  
feriali ore 20.30 - festivi ore 16.00

ABBONAMENTO italiana


Biglietti
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