CROCIATE
  01/03/2011    13/03/2011 
 

Liberamente ispirato a Nathan il saggio
di Ephraim Gotthold Lessing
testo e regia di Gabriele Vacis
con Valerio Binasco
Produzione Teatro Regionale Alessandrino

"Ci sono momenti in cui ritornano conflitti che sembravano dimenticati. La modernità ci aveva illusi che le differenze tra le fedi fossero roba antica. Ma a volte l’antico e il moderno si intrecciano senza logica. Il teatro è il luogo della meditazione civile e può aiutare a comprendere." Così Gabriele Vacis racconta la genesi dello spettacolo liberamente ispirato a Nathan il saggio, poema illuministico scritto più di duecento anni fa da Lessing.
La vicenda si svolge a Gerusalemme nel corso della terza crociata, dove Nathan, perduti moglie e figli in un pogrom antisemita, adotta un’orfana cristiana di nome Recha. Alla fine i personaggi, di fedi diverse proprio nella città crocevia delle tre religioni momoteiste , scopriranno cose sorprendenti che li rigaurdano.
Il regista rilegge questa straordinaria riflessione sulla tolleranza religiosa intrecciando voci lontane: quella di Zvi Kolitz, autore di un sublime racconto sull’Olocausto, quella di Torquato Tasso, quella del Qohèlet, quella dell’Antico Testamento, quella degli uomini che nel corso del tempo hanno trovato le parole per rivolgere domande a Dio. Un avventuroso percorso spirituale nell’interpretazione di un attore del calibro di Valerio Binasco.
!Incontri a cura di Associazione Pier Lombardo con il sostegno di
venerdì 4 marzo ore 12.30 - Università Statale - presenta la prof Mazzocut-Mis, docente di ESTETICA DELLO SPETTACOLO

domenica 6 marzo, ore 17.30 al termine dello spettacolo:  Teatro e dialogo interreligioso - Relatori:  Paolo Branca (docente di Lingua e Letteratura Araba presso l'Università Cattolica di Milano), Stefano Levi Della Torre  (accademico e saggista), Salvatore Veca (professore ordinario di filosofia politica ). Modera Maddalena Mazzocut-Mis, docente di Estetica dello spettacolo univ. Statale Milano  Presente Valerio Binasco. Incontro aperto al pubblico

lunedì 7 marzo ore 11.30 presso Università Cattolica - Valerio Binasco incontra gli studenti. Relatrici:  Prof. Annamaria Cascetta- Discipline dello spettacolo e direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione- Prof. Roberta Carpani - Drammaturgia- Facoltà di Lettere e Filosofia, discipline artistiche e teatrali-

 

Così la stampa>>
Gabriele Vacis ha convertito Valerio Binasco in narratore di bella ed empatica comunicativa affidandogli Crociate da lui scritto e diretto ispirandosi a ebrei, cirstiani e Islam di Nathan il saggio di Lessing: un gioiello. Rodolfo di Giammarco - La Repubblica

Semplicemente bravissimo e coinvolgente, ironico e commovente l'attore Valerio Binasco che interpreta " Crociate", voce narrante e commentante e insieme tutti i personaggi di questo testo di Gabriele Vacis, liberamente ispirato a "Nathan il saggio"di G.E.Lessing."Dio lo vuole" ed ecco i bambini che partono verso La Terra Santa, approccio poetico e terribile quella crociata dei fanciulli, che morirono lungo la strada o sul mare e se arrivarono a Gerusalemme fu come schiavi. Leggenda o realtà, sono l'immagine che apre il racconto su un'epoca descritta solo con superlativi, perchè talmente intrisa di fanatismo e crudeltà, di desiderio di potere e ricchezza da essere la madre, l'amara radice di odi e follia che si ripetono nei secoli dei secoli fino ad oggi. "Dio lo vuole " e lo vuole fortemente là dove le tre religioni monoteistiche in un pezzetto di terra hanno i loro sacri emblemi.E vuole sangue e guerra, naturalmente santa perchè alla pace questo aggettivo non è mai stato concesso. E tanto per dovere di cronaca, cominciarono i cristiani, che presa Gerusalemme massacrarono tutti i musulmani, uomini,donne e bambini e anche gli ebrei, già che c'erano. Ma di amicizia e di saggezza come fuochi che neppure l'odio delle guerre di religione può spegnere è intessuta la trama dello spettacolo. A volte l'intelligenza di alcune persone e la loro bontà supera la barbarie e l'intolleranza e lascia l'impronta da seguire nel cammino verso l'integrazione di genti e culture. Una toccante "parabola" chiude la disputa sul Vero Dio e apre la strada ad un ideale spirituale che nulla ha a che fare con fanatismo e superstizione. Il testo e la regia di Gabriele Vacis, la recitazione di Binasco, così ricca di sfumature e di credibilità, l'allestimento di Roberto Tarasco hanno creato non solo uno spettacolo bello, ma che colpisce e fa pensare. Da non perdere.  Cristina Antonini  
 1 - 13 marzo | | mar - ven ore 20.30 | sab ore 19.45 | dom ore 16.00 | lunedì riposo

Biglietti: Intero 25€

La card non è nominale. Può essere utilizzata quando e con chi vuoi, anche da più persone, per tutti gli spettacoli del cartellone Con altri occhi. Esauribile anche in una stessa sera, compatibilmente con la disponibilità dei posti.

10 ingressi 150€         7 ingressi 115€       5 ingressi 90€
   15€ cad             16,40€ cad      18€ cad