BEING HAROLD PINTER
  23/11/2010    23/11/2010 
 

adattamento e regia di Vladimir Shcherban
con Nikolai Khalezin, Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik,
Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko, Marina Yurevich

Arriva per la prima volta a Milano dalla Bielorussia il Belarus Free Theatre, con due spettacoli tra i più significativi del suo repertorio. Contro-informazione, politica messa in scena, teatro-giornale: sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano l’attività di questa compagnia, fondata a Minsk da Nikolai Khalezin, Natalia Koliada e Vladimir Shcherban. Una voce di dissenso che lotta per la democrazia e per l’arte, che combatte tra mille difficoltà e rischi, come il vivere schedati e non poter avere una sede fissa di lavoro. Prove e rappresentazioni si svolgono in totale clandestinità, per motivi di sicurezza, in appartamenti privati o in campagna, dove il pubblico viene convocato il più tardi possibile grazie ad un tam tam sotterraneo, in una sorta di rave in forma di teatro. Un impegno eccezionale quello di questi artisti che hanno trovato l’appoggio e il sostegno di personalità eccellenti del teatro e della cultura come Vaclav Havel,Mick Jagger, Arthur Kopit, Mark Ravenhill, Tom Stoppard e Harold Pinter. E proprio al grande drammaturgo scomparso è dedicato questo lavoro che si basa su alcuni suoi testi teatrali (Ritorno a Casa, Ceneri alle ceneri, Il nuovo ordine del mondo, Il bicchiere della staffa, Il linguaggio della montagna) sul suo discorso di accettazione del Premio Nobel, e su brani di lettere di prigionieri politici bielorussi. Uno spettacolo che affronta il tema della violenza nelle sue forme più disparate: in famiglia, nelle istituzioni sociali e come fondamento delle relazioni internazionali. La compagnia ha presentato per la prima volta in Italia il suo lavoro nel 2009 al Festival VIE di Modena.

in collaborazione con Associazione Pier Lombardo

Belarus Free Theatre Exhibition,
"VIE Scena Contemporanea Festival 2009" ;

 

Spettacolo in lingua bielorussa e russa sottotitolato in italiano
NEW YORK TIMES, In Belarus, Theater as Activism, DAVID L. STERN
THE GUARDIAN
Accidental tyranny,TOM STOPPARD
THE GUARDIAN
,
My highlight of 2008? Hooking up with the scary and unstoppable Free Theatre of Belarus, MARK RAVENHILL
The guerilla artists of Belarus Free Theatre..., RANDY GENER

APPREZZATI NEI MAGGIORI FESTIVAL DEL MONDO |
VOCE DI DISSENSO CHE LOTTA PER LA DEMOCRAZIA E PER L'ARTE |
PREMIO DEI DIRITTI DELL'UOMO DELLA REPUBBLICA FRANCESE
PREMIO EUROPA PER IL TEATRO>>

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 23 novembre 2010 | | ore 20.45

dal 24 al 26 BELARUS FREE THEATRE porta in scena ZONE OF SILENCE>>

La card non è nominale. Può essere utilizzata quando e con chi vuoi, anche da più persone, per tutti gli spettacoli del cartellone Con altri occhi. Esauribile anche in una stessa sera, compatibilmente con la disponibilità dei posti.

10 ingressi 150€      7 ingressi 115€         5 ingressi 90€
   15€cad             16,40€cad          18€cad         

Biglietti: Intero 25€ |