LA SIRENA
  25/01/2011    06/02/2011 
 

Luca Zingaretti legge
dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia di Luca Zingaretti

Produzione Zocotoco srl

Una storia intensa, in parte fantastica, in parte realistica e mitologica.

In un tardo autunno torinese del ’38 si consuma un immaginario viaggio geografico e temporale tra Nord e Sud. Nelle parole, nelle riflessioni erudite, nei dialoghi sagaci, nelle battute cinicamente ironiche di due uomini siculi, un giovane redattore deluso dalle avventure amorose, e un settantacinquenne che divora senza tregua riviste straniere, fuma sigari toscani e sputa spesso, si coglie la passione e l’estasi dei due uomini che trascorrono il tempo conversando di letteratura, di antichità, di vecchie e nuove abitudini di vita. Questa amicizia, all’inizio difficile per differenze di età e di cultura, crescerà e culminerà nel racconto, confidato sottovoce al giovane giornalista, dell’amore tra il professore a 24 anni e una sirena, creatura dal sorriso che esprime “bestiale gioia di esistere, una quasi divina letizia”, dal “profumo mai sentito, un odore magico di mare», dalla voce che pare un canto”. Per circa sessanta minuti, veste i panni di entrambi i personaggi senza esasperazioni, caratterizzando l’uno e l’altro in modo attento e abilmente ironico, cercando, attraverso la parola e le sue oscillazioni, di seguire la penna di un grande autore, prima attraverso la forma, passando dal suono al significato, cercando di penetrare il valore più nascosto (e autentico) di ciascuna sillaba. 

«Si sono spesi fiumi di parole sulla figura della sirena e del suo significato nelle varie culture. Io considero la novella come una fiaba per adulti, dove mondo reale e fantastico si mischiano mirabilmente senza entrare mai in conflitto e anzi costruendo una realtà più consolatoria e dolce, a cui il lettore e, nel nostro caso lo spettatore, si concede con grande abbandono. La sirena diventa ideale di bellezza e compiutezza e anche ideale di immortalità laica».Luca Zingaretti

 

dal 25 gennaio al 6 febbraio  | Sala Grande | mar, gio, ven ore 21.15* | mer, sab ore 19.30 | dom ore 16.30 | lunedì riposo

*gio 27 e ven 28 ore 21.45

Ingresso in sala da largo Franco Parenti

 

Biglietti: Intero € 32 , convenzioni € 22, over 60/under 25 € 16

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