MOLIERE/LA SCUOLA DELLE MOGLI
  10/11/2010    21/11/2010 
 

versione italiana e adattamento di Valter Malosti
uno spettacolo di e con Valter Malosti
e con Mariano Pirrello, Valentina Virando, Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli, Gianluca Gambino
Produzione Teatro di Dioniso e Teatro Stabile di Torino

Lo spettacolo La scuola delle mogli ruota attorno a un’idea fissa: le corna. Arnolphe, ricco, borghese, ossessionato dall’idea dell’onore e feroce sbeffeggiatore dei suoi concittadini “cornuti e felici, si prepara a sposare la giovane Agnès, che lui stesso si è preoccupato di far crescere in un convento, educandola nella più completa ignoranza, sin da bambina.
“Sposo una deficiente / che dipenda da me completamente”, proclama a gran voce, e spera, conservando l’innocenza e l’ingenuità della ragazza, di godersi il matrimonio senza il consueto corollario di corna. Ma è sufficiente che l’inesperta Agnès incontri un giovane sveglio che le fa la corte, e l’arrivo in città del fatale e misterioso Enrique, per cambiare completamente il destino della storia immaginata da Arnolphe.

Colgo nella pièce un carattere visionario, il delirio in cu sprofonda il protagonista al termine della commedia, si trasforma in una vera e propria anatomia della rovina di cui è Arnolphe stesso l’artefice. Una volta stabilito il fatto che La  scuola delle mogli non è una semplice farsa, dico anche che la farsa naturalmente  deve conservarsi, perché se non si fa ridere con questo testo...La musica sarà parte integrante del progetto, dando la possibilità di creare vere e proprie oasi di solo movimento.

Valter Malosti 

Valter Malosti è una figura di spicco del nostro teatro, uno dei pochi che, interpretando monumenti dei secoli scorsi o autori contemporanei, maturano uno stile. La lingua di Malosti è fedele alla ritmica di Molière, al suo suono e, nello stesso tempo, ancor più fedele a ciò che il regista vuole esprimere...la lingua di Malosti è sommamente impura, è tutta inventata, un misto disinvolto di italiano e di francese maccheronico, che tra l’altro produce una scoppiettante ilarità.
Comico e tragico, o drammatico, o semplicemente serio, appaiono indistinguibili.  All’inizio, e forse per tutto il tempo, noi spettatori restiamo trincerati dalla parte del senso comune. Come non giudicare Arnolphe un idiota, un mascalzone, un vilain assunto a protagonista? Ossessionato dall’idea dell’infedeltà delle donne, in specie le coniugate, egli alleva una bambina di quattro anni, Agnès, nella reclusione, nell’ignoranza, nella (secondo lui) imbecillità. Meglio sposare una cretina che non ti tradirà che un’intellettuale, una “prezioasa ridicola” che sempre troverà il modo d’ingannarti. Ma Arnolphe non ha fatto i conti con la natura. Per quanto ingenua, o proprio perché ingenua, Agnès s’innamora del primo ragazzo che la corteggia... Alla fine, piuttosto che un malato, Arnolphe è un vinto. Questa sua immagine di perdente è ciò che rovescia la nostra posizione di spettatori. In fondo l’amore tra quei due ragazzi è troppo di maniera perchè ci appassioni. Invece, la disperazione dell’”uomo anziano”, che non seppe essere padre perché voleva esser marito, ci tocca nel profondo. Non per niente lo spettacolo s’apre con una canzone leggera di Gaber come “ Non arrossire” e si chiude con Arnolphe che piange su di sé, consolandosi con una canzone struggente come “Piccina” di Leo Ferré. Franco Cordelli – Corriere della Sera


“La scuola delle mogli qui tocca, nel suo delirio visionario, esilaranti livelli di chiarificazione di quella malattia del vivere” che in Molière (corna e gelosia a parte) determina la tragicommedia umana... Con Valter Malosti, multiforme in gigantismo, ironia e musicalità della “recita” un cast intonato e proteico... Spettacolo assolutamente ben apprezzato dal pubblico alla prima del Piccinni. Applausi e chiamate calorose.” Gazzetta del Mezzogiorno, gennaio 2010

dal 10 al 21 novembre | Sala Grande | mar, mer 10 nov,  gio, ven ore 21.15 |  merc 17 nov, sab ore 19.30 | dom ore 16.30 | lunedì riposo
Biglietti: Intero € 32, Ridotto convenzioni € 22,  over 60/under 25) € 16 , under18 € 10.00

Abbonamento imparentatevi

Intero 7 spettacoli su 10 €150.00 (€21,42  a tagliando)
Rinnovo 7 spettacoli su 10 €130.00 (€18,50 a tagliando)
Ridotto
7 spettacoli su 10  over 60/under 25 €100.00 (€14,30 a tagliando)