AMLETO E' VIVO
  12/03/2010    14/03/2010 
 

di William Shakespeare
regia Claudia Negrin  
coreografie Michele Abbondanza 
con Michele Bottini, Luca Criscuoli, Daniele Ornatelli, Alberto Pistacchia, Claudio Gherardi, 
Federico Passi, Lucia Bazzucchi, Claudia Negrin

Skené Company Milano 
 
Amleto. Uno dei personaggi più conosciuti della storia del teatro, il non eroe, ma anche quello che, costretto a reagire di fronte all’ ingiustizia del mondo e ad abbandonare per sempre la sua vita tranquilla di fronte alla tragedia che gli capita, riesce ad incarnarci e incantarci tutti. In questa nuova, passionale regia di Claudia Negrin il testo viene ridotto ai punti cardine della storia, presentandola non nell’ordine originale ma seguendo il filo dei sentimenti dei personaggi, il cui sguardo muta di volta in volta la prospettiva e lo svolgersi dell’azione, in un confronto continuo con le nostre emozioni, eliminando il più possibile la distanza fra il palco ed il pubblico. Innesto voluto dalla regista è una grande, grottesca orgia iniziale, che ci presenta con violenza i personaggi e i singoli rapporti che vi sono fra loro grazie ad una splendida coreografia di Michele Abbondanza, scelto per la sua capacità di trasformare ogni palpito interiore in un gesto visibile e comprensibile. Il teatro, così importante simbolo usato da Shakespeare all’interno del testo, non è la finzione della scena in contrasto col pubblico: è un gioco, già scritto nella storia di Amleto, che riesce a sottolineare ciò che i personaggi di volta in volta vogliono fingere di essere, vorrebbero poter essere e ciò che in realtà sono. Ne fuoriesce una molteplicità di stili, suggestioni e simboli, per andare di volta in volta a rendere maggiormente chiari tutti i pensieri dei personaggi: e mentre Ofelia, simbolo del sacrificio di Amleto, muore lasciandosi dietro una scia di veli, come una farfalla che abbandona le sue magiche ali, capiamo che la tragedia è inevitabile. Che quando la scelta è presa, il resto è come un film già girato di cui tutti conosciamo il finale.

Skené Company Milano nasce da un progetto condiviso da un nucleo di professionisti che da anni circuitavano all’interno del  Piccolo Teatro di Milano: quello di recuperare nel panorama italiano un modo di fare teatro “onesto”, alla maniera Strehleriana, sia per quanto riguarda il teatro di poetica d’autore ma soprattutto ciò che ruota intorno al genere brillante, ricercando temi che  si adattino il più possibile all’epoca attuale, così difficile, avendo preso coscienza della necessità sociale di un’evasione sana, testimoniata dal grande numero di spettatori che sempre più accorrono a vedere i nostri spettacoli fino a trasformarli in veri e propri cult. Negli ultimi quattro anni, è diventata sempre più stretta la collaborazione di Skenè con l’Università Statale di Milano e la sua Compagnia Universitaria, conosciuta durante il periodo in cui Skené è stata compagnia stabile del Teatro Verga di Milano. Fra gli spettacoli più noti al pubblico e alla critica della Compagnia ricordiamo “Rumori fuori scena”, “Dio”, la Trilogia del Dramma Antico, “Amleto”, “La notte che  il nulla inghiottì la terra”.

 

Sala 3
dal 12 al 14 marzo 2010
venerdì e sabato ore 21.15 - domenica ore 16.15

Biglietti
 
Biglietti 22/16/10

Biglietteria