Lunedì 27 giugno 2011


> ore 19.30 (sala grande) 

FINE FAMIGLIA di Magdalena Barile, regia di Cristina Belgioioso

--- Spettacolo in lingua russa sovratitolato 

Personaggi e interpreti: Madre Margarita Aleshina | Padre Alexander Sulimov | Figlio Roman Kocherzhevskiy | Figlia Marianna Mokshina Bychovskaya |  

Ideazione scenografica: Francesca Barattini e Laura Galmarini | Traduzione: Elena Novoselova  

Mamma, Papà, Figlio, Figlia sono i membri di una famiglia italiana che ha deciso di sciogliersi. Il giorno di Natale diventa il momento per consumare questa eutanasia familiare. Alcune regole condizionano questo inconsueto rito degli addii: niente baci, niente rimproveri, niente ricordi, ma una semplice uscita di scena. Le ultime chiacchiere prima degli addii sono scandite dal tempo di cottura di una torta. Ma quando il dolce è pronto e il profumo di zuccheri aleggia… nessuno riuscirà a varcare la soglia di casa.  


> ore 21.30 (sala treno blu) 

BELLO E LONTANO di Daniil Privalov, regia di Georgy Tsnobiladze 

“A Makc Vasjuk che non ha finito di leggere questa pièce, a Ula Formiceva, una brava persona, a Ksjuša Fomina che oggi è venuta al mondo”. Daniil Privalov 

--- Spettacolo in lingua italiana 

Personaggi e interpreti: Marusja Linda Caridi | Zia Tanja Elena Novoselova | Sanyc Giusto Cucchiarini | Serëga Mattia Pozzi | Tocha Alejandro Bruni Ocana | Vasja Graziano Sirressi 

Ideazione scenografica: Lyubov Polunovskaya | Traduzione: Roberta Pittaluga 

Sei giovani si incontrano dopo la morte. Quali sono i pensieri che affollano le loro menti? Cosa li attende nell’aldilà? Il Paradiso, l’Inferno o la stessa vita tranquilla che scorre nelle regioni più remote del Nord della Russia? E che cosa cambia rispetto alla loro vita di prima? Ma i sei giovani sono morti davvero?   


Martedì 28 giugno 2011  


> ore 19.30 (sala AcomeA) 

ROVINE tratto da I Razvalin di Yuriy Klavdiev, regia di Gleb Volodin 

--- Spettacolo in lingua italiana 

Personaggi e interpreti: Marija ll’inicna Razvalina  Martina Margaux Cozzi | Irakliij Aleksandrovic Niverin  Enrico Pittaluga | Anecka, sua figlia Martina Margaux Cozzi |  

Ideazione scenografica: Alexander Suvorov | Traduzione: Serena Gatti, Irene Piccardo 

Una volta, a Kaliningrad, mi è capitato di osservare una donna dall’aria colta che fumando era in attesa di essere fotografata dal marito davanti alla tomba di Kant. Come verràfotografata questa donna? Con la sigaretta tra i denti? All’ultimo scatto ha buttato la sigaretta fumante all’indietro senza guardare e il mozzicone è finito giusto sulla tomba di Kant. Vorrei che non accadesse una cosa simile affrontando un tema così delicato come quello dell’Assedio di Leningrado, non vorrei mai urtare la memoria di tutti quei morti. Vorrei raccontare le loro storie, quello che hanno vissuto e cosa è successo in quei giorni. Il mio intento, con l’aiuto degli attori, è stato di inserire tutto questo all’interno di “Rovine”, basandomi anche su alcuni frammenti del libro “Il Libro 

dell’Assedio” di Daniil Granin. 


> ore 21.30 (sala grande) 

TRADITI di Paola Ponti, regia di Irina Sabristova 

--- Spettacolo in lingua russa sovratitolato  

Personaggi e interpreti: Luca   Valery Stepanov | Lucia   Dinara Yankovskaya  

Ideazione scenografica e costumi: Bettina Colombo, Tina Damiani | Traduzione: Irina Sabristova  

Una coppia di giovani amanti, insieme da ormai troppo tempo, è ridotta a un alternarsi di incomprensioni e silenzi per tutte quelle cose ripetute troppe volte. Rompere quel silenzio è 

complicato e serve un grande sforzo per non far esplodere le emozioni represse e le verità dolorose. L’azione si svolge in uno chalet di montagna, freddo come il loro rapporto, mentre una bufera di neve li taglia fuori dal resto del mondo e li costringe a fare delle scelte difficili.  


Mercoledì 29 giugno 2011 

> ore 19.30 (sala treno blu) 

ANIMALI NELLA NEBBIA di Edoardo Erba, regia di Mario D’Avino 

--- Spettacolo in lingua russa sovratitolato 

Personaggi e interpreti: 

Francesco Fumi  Leonid Taranov | Paloma Lilian Navrozashvili | Alfonso   Alexander Lenin | Oba Roman Anushin | Ragazzo Alexander Volkov | Gabriella Valentina Zudova 
Ideazione scenografica e costumi: Matteo Patrucco e Giulia Zoggia | Traduzione: Irina Egorova  

In un giorno di nebbia si svolgono contemporaneamente due eventi: una battuta di caccia e una sacra rappresentazione. Ma la caccia è disturbata dalla presenza di un ragazzo combattivo che col tamburo mette in fuga gli animali. E la sacra rappresentazione è complicata dall’intervento di una scenografa improvvisata che di sua iniziativa decide di appendere tre uomini a croci che dovrebbero essere vuote. Scende il buio e la nebbia crea un muro che impedisce ogni spostamento. Mentre la scenografa passa una notte di violenza e di oscuri presentimenti con un cacciatore e sua moglie, la processione viene sospesa. Ma poichè nessuno sa dei tre appesi, nessuno li soccorre. Il teatro diventa realtà, e la rappresentazione si trasforma in vera passione.  


> ore 21.30 (sala 3) 

LE INCREDIBILI AVVENTURE DI YULYA E NATASHA
 

di Gherman Grekov e Yuriy Muravitzkiy, regia di Mikhail Smirnov 

--- Spettacolo in lingua italiana  

Personaggi e interpreti: Nataša Sara Zanobbio | Yulya Valentina Mandruzzato | Ombre Commissario  Matteo Razzini, Vlad Scolari, Emanuele Cerra | Mamma di Nataša, Rita Anastasia Zagorskaya | Mickhail Efimovic Massimiliano Mastroeni

Ideazione scenografica: Sergey Lavor | Traduzione: Alessia G. Cadeddu  

Cosa puoi fare se ti trovi impotente davanti alla crudeltà impietosa della realtà che ti circonda? Cosa puoi fare se tutti i tuoi tentativi di trovare l`amore, compiere i primi passi verso il successo sono destinati a fallire? Le due protagoniste trovano il modo di rompere questo andamento delle cose: prendono la decisione, inaspettata e terribile, di vendere l’anima al diavolo. Che cos`è l’anima? Qual è il suo valore? Che cos’è il tradimento? E dove si nasconde  


Giovedì 30 giugno 2011  


> ore 19.30 (sala grande) 

IL BARCAIOLO di Anna Yablonskaya, regia di Ekaterina Maksimova 

--- Spettacolo in lingua italiana 
Personaggi e interpreti: Guardiano, uomo   Luca Mammoli | Alberi e persone con la tunica Claudio Montella, Stefania Monaco | Palo elettrico Dario Sansalone | Donna con la treccia   Giulia Settanni | Donna con il secchio  Stefania Monaco | Donna Emilia Scarpati | Margarita, figlia di Olga  Chiara Leoncini | Una specie di uomo (USU)  Claudio Montella | Iosif II Nobel Claudio Montella| Yogin Andrea Magrini  

Ideazione scenografica: Sergey Lavor, Progetto sonoro: Olga Arcadyeva | Costumi: Yulya Zalmanova, movimento scenico: Andrea Panigatti, Luca D’Addino | Traduzione: Margherita Sanguineti  

Lo spettacolo è un racconto mistico sull’amore e contemporaneamente un horror. Ci presenta la strada che bisogna percorrere per ritrovarsi: da un lato per tornare alla vita, dall’altro per riportare in vita - dall’aldilà - una persona amata. Ci parla ancora della vicinanza tra il nostro mondo e l’aldilà, e di come ad ogni nostro passo nella vita incontriamo gli Angeli della Luce e quelli dell’Oscurità, senza accorgercene. 

 

> ore 21.30 (sala AcomeA) 

VENDUTISSIMI  di Renato Gabrielli, regia di Luca Rodella 

--- Spettacolo in lingua russa sovratitolato  

Personaggi e interpreti: Ferdy Maxim Fomin |Gigliola   Alena Bondarchuk | La valletta bulgara Sofia Gorelik | Misteriosa Alisa Zolotkova | N. N. Alexander Plaksin 
Ideazione scenografica e costumi: Carola Talsma, Irene Zardini | Traduzione: Mikhail Talalay  

La televisione invade la nostra vita quotidiana e la vita quotidiana alimenta il sistema televisivo. Fatichiamo a scindere la sfera pubblica da quella privata, ed è proprio questo confine smarrito che oggi rende viva l’attenzione dello spettatore. Se impreviste irruzioni della vita reale intralciano l’andamento di una trasmissione, lo Show è garantito; realtà e finzione si mescolano, dando allo spettatore l’illusione di far propria la vita altrui. “Vendutissimi” è una commedia che gioca con ironia tra i due poli: la finzione del quiz e la realtà dei concorrenti che metteranno all’asta la propria vita dove anche l’ultimo idiota può avere il suo momento di fama. I protagonisti appaiono come fantocci nelle mani del pubblico, i concorrenti come marionette nelle mani del presentatore Ferdy, e questi a sua volta come uno schiavo della macchina televisiva da lui stesso creata. Un sistema in cui lo share abbatte qualsiasi altro valore umano. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti