La card NON è nominale. Può essere utilizzata QUANDO  e CON chi vuoi, anche IN UN STESSA SERA, anche DA PIU' PERSONE  per TUTTI gli spettacoli del cartellone CON ALTRI OCCHI*.
Compatibilmente con la disponibilità dei posti. 

ingresso 15€ cad. con card 10 ingressi (150€ )
ingresso 16,40€ cad.  con card 7 ingressi (115€)    
ingresso 18€ cad. con card 5 ingressi (90€)

La tradizione del nuovo. Potremmo racchiudere nei confini di questa evocativa formula la zona di teatro cui invita a guardare “con altri occhi” la finestra che si apre nella stagione del Franco Parenti. Una tradizione per niente univoca, anzi mobile, instabile, costretta per sua natura a rinnovarsi col succedersi sulla scena di nuove generazioni. Che tuttavia da diversi decenni ha messo radici profonde nella scena non solo nazionale, che ha da tempo i suoi maestri riconosciuti. Non a caso si comincia e si finisce con due compagnie di giovanissimi, alle prese con due testi in diverso modo paradigmatici del malessere di una condizione giovanile di confine. Quel Nemico di classe di Nigel Williams che si impose nei primi anni Ottanta, passando anche per geografie apparentemente lontane; la violenza xenofoba che in Freddo dello svedese Lars Norèn ne rappresenta l’esito non scontato. E può essere interessante accostarvi l’emarginazione non soltanto letteraria ma calata nella realtà quotidiana, fino al pericolo della vita, cui sono esposti gli attori bielorussi del Belarus Free Theatre per aver aperto uno squarcio sulla vita politica e sociale del proprio paese. Un teatro necessario il loro, una voce di dissenso, fuori dal coro, una voce che lotta incessantemente per la democrazia e per l’arte. Fra questi estremi, che esprimono anche una diversa necessità del fare teatro, si apre un ventaglio di esperienze fra cui corrono invisibili fili. Quella di gruppi come Socìetas Raffaello Sanzio, Valdoca e Motus che da diversi decenni rappresentano la metà più sperimentale di quella tradizione. Un attore appartato ma da molti considerato un maestro qual è il milanese Danio Manfredini, capace di passare dal coinvolgimento emotivo degli assoli Al presente e Tre studi per una crocifissione, alla collaborazione, già in passato sperimentata con la Valdoca, per il Caino (presentato dal Teatro della Luna e proposto a fine stagione all’attenzione del nostro pubblico). Attori di una generazione più giovane come Fausto Russo Alesi o Filippo Timi accanto ad altri da tempo affermati sulla scena internazionale come Francesco Sframeli e Spiro Scimone, che sono artisti di teatro nel senso più completo, non solo coppia di attori straordinari ma anche autori della partitura scenica delle proprie creazioni, ben coniugandosi il lavoro registico del primo all’impeccabile scrittura che ha imposto il nome di Scimone fra i primi della drammaturgia contemporanea. Non è certo un caso, da ultimo, che i due messinesi escano al pari di Valerio Binasco dalla bottega di Carlo Cecchi, attore geniale che di questa tradizione è oggi quasi un emblema. Cecchi torna a Milano con una sua messinscena del Sogno scespiriano affidata a una compagnia di attori poco più che ventenni, ed è, questo bellissimo spettacolo, quasi un ponte gettato fra generazioni che si riconoscono nel segno del teatro. Natalia Di Iorio

 

NEMICO DI CLASSE  >> 21 ottobre | 19 dicembre
di Nigel Williams
traduzione di Susanna Basso
regia di Massimo Chiesa
con Luca Avagliano, Gabriele Bajo, Nicola Nicchi, Daniele Parisi,
Giovanni Prosperi, Carlo Zanotti, Giorgio Regali
The Kitchen Company

Nemico di classe dell’inglese Nigel Williams è un testo forte e sconvolgente che racconta la storia di sei ragazzi indomabili, irriverenti, annoiati, chiusi in una scuola di periferia, dove, tra i banchi rovesciati, nessun professore è riuscito a resistere. Sono ragazzi abbandonati, isolati dal mondo, in attesa che qualcuno o qualcosa li possa salvare

Numero limitato di spettatori, prenotazione obbligatoria.

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ALEXIS. UNA TRAGEDIA GRECA
>> 3 | 7 novembre
di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic, Benno Steinegger, Alexandra Sarantopoulou
e la collaborazione di Michalis Traitsis, Giorgina Pilozzi
Produzione MOTUS
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Espace Malraux Scène Nationale de Chambéry et de la Savoie CARTA BIANCA, programme Alcotra coopération France Italie, Théâtre National de Bretagne-Rennes e il Festival delle Colline Torinesi

Too late. Essere presenti troppi tardi. Ma è davvero troppo tardi?
Questa la riflessione dei MOTUS nell'ultima tappa del progetto Syrma Antigònes che focalizza il tema delle “rivolte del contemporaneo”, rivolgendosi in modo diretto e quasi documentario al caso del quindicenne Alexis, ucciso nel 2008 nel quartiere Exarchia di Atene, diventato un nuovo eroe-icona della giovinezza ribelle. 

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BEING HAROLD PINTER >>  23 novembre
adattamento e regia di Vladimir Shcherban
con Nikolai Khalezin, Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik, Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko, Marina Yurevich
Produzione Belarus Free Theatre

Belarus Free Theatre (Bielorussia), una voce di dissenso che lotta per la democrazia e per l’arte e che è riuscita a farsi apprezzare nei maggiori festival del mondo. In Bielorussia, prove e rappresentazioni devono svolgersi in totale clandestinità e sono promossi con passaparola sotterraneo. L’impegno politico è valso loro il Premio dei Diritti dell’Uomo della Repubblica Francese - unica istituzione culturale a riceverlo.
Lo spettacolo si basa su testi teatrali di Harold Pinter, sul suo discorso di accettazione del Premio Nobel e brani di lettere di prigionieri politici bielorussi.
Spettacolo in lingua bielorussa e russa sottotitolato in italiano

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ZONE OF SILENCE  Moderna epopea bielorussa in tre capitoli >> 24 | 26 novembre
drammaturgia Konstantin Steshik
regia Vladimir Shcherban
autori/attori Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik, Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko e Marina Yurevich
ideazione capitolo I Natalia Koliada, Nikolai Khalezin, Vladimir Shcherban
ideazione capitalo II e III Vladimir Shcherban
assistenti Irene Yaroshevich, Maryia Vavokhina, Svetlana Sugako, Alexei Shyrnevich
Produzione Belarus Free Theatre

Zone of Silence è uno degli esempi più limpidi del coraggioso impegno politico del Belarus Free Theatre, che gode da anni  dell’appoggio e del sostegno di personalità del teatro e della vita pubblica internazionale come Vaclav Havel, Mick Jagger, Ariane Mnouchkine, Mark Ravenhill, Tom Stoppard e Harold Pinter.

Spettacolo in lingua bielorussa e russa sottotitolato in italiano

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CUORE DI CACTUS >> 18 gennaio | 6 febbraio
di Antonio Calabrò
interpretazione e regia di Fausto Russo Alesi
Produzione Teatro Franco Parenti

Attore pluripremiato, più volte protagonista di spettacoli prestigiosi, Fausto Russo Alesi porta in scena l'avvincente “diario in pubblico” i Antonio Calabrò, che da Palermo a Milano ha attraversato quarant’anni di storia italiana. Interprete e regista, Russo Alesi dà corpo e voce  all’analisi severa e appassionata delle ragioni di una partenza dalla Sicilia. Un emozionante viaggio al termine della notte dei ricordi e dei bilanci, che ci interroga tutti.

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SOGNO DI UNA NOTTE D'ESTATE  >> 21 | 30 gennaio  (martedì riposo) 
di William Shakespeare
traduzione di Patrizia Cavalli
regia di Carlo Cecchi
con Carlo Cecchi
Produzione Teatro Stabile delle Marche

La mano esperta e divertita del Maestro Carlo Cecchi guida quindici giovani e straordinari attori in un “sogno” dove gli equivoci si dipanano d’incanto trascinando lo spettatore in quella “notte di mezza estate” governata dal capriccio d’Amore. 

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MADRIGALE APPENA NARRABILE
>> 4 | 6 febbraio
di Chiara Guidi e Scott Gibbons
su testi di Claudia Castellucci
con la collaborazione musicale di Eugenio Resta e Sara Masotti
e le voci dei partecipanti al Laboratorio condotto da Chiara Guidi
fonica di Marco Canali
Produzione Socìetas Raffaello Sanzio | Emilia Romagna Teatro Fondazione

È possibile un teatro che sospenda gli occhi per vedere con l’udito? Questa è la scommessa di Madrigale appena narrabile, che fonde il teatro visivo della Socìetas con le esplorazioni sonore del compositore americano Scott Gibbons. Una liturgia profana fatta di strutture corali e gestualità sceniche per raccontare l’incontro fortuito tra un uomo e un cane, affidando il teatro a quello che Hegel considerava il più spirituale di tutti i sensi, l’udito.

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CROCIATE >> 1 | 13 marzo
Liberamente ispirato a Nathan il saggio
di Ephraim Gotthold Lessing 
testo e regia di Gabriele Vacis
con Valerio Binasco
Produzione Teatro Regionale Alessandrino
“Ci sono momenti in cui ritornano conflitti che sembravano dimenticati. La modernità ci aveva illusi che le differenze tra le fedi fossero roba antica. Ma a volte l’antico e il moderno si intrecciano senza logica. Il teatro è il luogo della meditazione civile e può aiutare a comprendere.” Gabriele Vacis

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FAVOLA. C'era una volta una bambina e dico c'era perchè ora non c'è più >> 21 marzo | 10 aprile 
di e con Filippo Timi 
e con Lucia Mascino
Compagnia Filippo Timi presenta per il Teatro Franco Parenti

Nessuna Favola è mai perfetta come sembra, per quanto imbalsamata tu possa resistere dietro la bugia di un sorriso, la vita, carnosa, brutale, spietata, una notte magica di Natale busserà alla tua porta, e nulla sarà mai più come prima… Mrs Fairytale e Mrs Emerald, due donne, due amiche, due impeccabili mogli e un terribile e scabroso segreto da nascondere.  

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LA BUSTA >> 1 | 10 aprile (martedì riposo)
di Spiro Scimone 
regia di Francesco Sframeli 
con Francesco Sframeli, Spiro Scimone,  
Gianluca Cesale, Salvatore Arena 
scene e costumi di Barbara Bessi 
Produzione Compagnia Scimone Sframeli

Celebrati nelle maggiori rassegne europee, autori di un teatro che ha saputo far propria la lezione della grande drammaturgia contemporanea (Pinter e Beckett), traducendola in una vicenda artistica unica, spiazzante e incisiva, Scimone e Sframeli, con la loro compagnia, tornano al Teatro Franco Parenti con uno spettacolo, che racconta (e denuncia) con inesorabilità kafkiana l’arroganza del potere, attraverso un gioco duro, crudele, sarcastico.

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FREDDO >> 3 | 15 maggio
di Lars Norén
regia di Marco Plini
con Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo,
Alessandro Lussiana, Federico Manfredi
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

Razzismo, disagio giovanile e xenofobia - questioni molto sentite oggi nei Paesi scandinavi -  sono i temi in Freddo: un gruppo di ragazzi insofferenti verso tutto ciò che è diverso dai loro schemi, che si esaltano a vicenda convinti della superiorità della razza bianca, fino al tragico e inevitabile epilogo. A dirigere il gruppo dei giovanissimi interpreti sarà Marco Plini, cresciuto alla scuola di Massimo Castri.

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TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE >>  3 | 4 maggio
Liberamente ispirato al trittico di Francis Bacon
collaborazione di Andrea Mazza
interpretazione e regia di Danio Manfredini 

Tre monologhi ispirati all’opera omonima di Francis Bacon: è questo lo spettacolo che ha consacrato Danio Manfredini come uno degli artisti più interessanti della scena teatrale contemporanea. I personaggi che attraversano il  suo teatro, tratti dalla letteratura o dalla vita reale, mostrano nell’evidenza del loro dolore, l’impossibilità di nascondere i segni delle ferite dell’esistenza. 

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AL PRESENTE >>  6 | 8 maggio 
testi di Danio Manfredini, Alberto Giacometti, Albert Camus, Mariangela Gualtieri
con Danio Manfredini 
collaborazione al progetto di Andrea Mazza, Luisella Del Mar

Al presente, uno degli spettacoli più intensi dell’artista milanese (Premio Ubu 1999 Miglior Attore), parla di solitudine, di creature evocate, di vite dolorose, della generale condizione umana del dolore. L’ambiente è quello di una stanza bianca e vuota. Intorno a un manichino doppio si inseguono fatti, incontri, dialoghi, frasi, segreterie telefoniche, immagini, suggestioni accumulate nel corso della vita. Uno spettacolo commovente, da non perdere.

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CAINO >>  18 | 22 maggio 
regia  di Cesare Ronconi - versi di Mariangela Gualtieri 
con Danio ManfrediniRaffaella GiordanoMariangela Gualtieri, Leonardo Delogu, Giacomo Garaffoni 
coro Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini 
musica dal vivo: percussioni Enrico Malatesta - elettronica Alice Berni

Produzione Teatro Valdoca
con il sostegno di Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro A. Bonci di Cesena, 
con la collaborazione di Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Romaeuropa, Teatro della Luna di Milano
“Caino, in modo quasi profetico, somiglia proprio a noi, uomini e donne di questo tempo. Tutta la sanguinolenta e anche splendida storia umana pare il seguito della sua storia”. 
Palazzo del Ghiaccio - Stagione teatro della luna | Presentando la card con altri occhi alla biglietteria del Teatro della Luna biglietti 26€ (anziché 30€) + prevendita

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 BIGLIETTI* 25€

*Solo per Sogno di una notte d'estate biglietti: 32/22/16€ 
Solo per Nemico di classe Ridotto under 25 >> €10

La card non è valida per Caino, ma dà diritto ad acquistare, presso la 
biglietteria del Teatro della Luna, un biglietto per lo spettacolo al prezzo di 
26€ anzichè 30€ + prevendita.

INFO&PRENOTAZIONI
0259995206- biglietteria@teatrofrancoparenti.it