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Sei sulla pagina della stagione 2014-2015.

Per consultare la scheda dello spettacolo
Il lavoro di vivere
in scena
dal 25 novembre al 13 dicembre 2015

clicca qui

di Hanoch Levin
traduzione dall’ebraico e adattamento Claudia Della Seta e Andrée Ruth Shammah

con Carlo Cecchi, Fulvia Carotenuto, Massimo Loreto

uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah

con la collaborazione
per l’allestimento scenico di Gianmaurizio Fercioni
per le luci di Gigi Saccomandi
per i costumi di Simona Dondoni

musiche di Michele Tadini

Aiuto regista Benedetta Frigerio
Assistente alla regia Diletta Ferruzzi
Direttore di scena Marco Pirola
Macchinista Paolo Roda
Elettricista Domenico Ferrari
Fonici Davide Marletta, Matteo Simonetta
Sarta Francesca Simoni
Responsabile di Produzione Maria Zinno
Foto di scena Fabio Artese
Costumi della Sartoria del Teatro Franco Parenti

Produzione Teatro Franco Parenti

con il sostegno di


spettacolo inserito in

 

 

Autore israeliano rappresentato in tutta Europa, ma ancora pressoché sconosciuto in Italia, Hanoch Levin nelle sue opere demolisce tabù con passione, creando alcuni dei versi più affascinanti, colmi di compassione per l’essere umano, senza precedenti nella cultura ebraica. Gli oltre cinquanta testi fra commedie, tragedie e satire rivelano una scrittura capace di trasformare il dramma umano e il coinvolgimento sentimentale in sarcasmo e sollievo comico; i suoi eroi, che vivono in una doppia gabbia, con sogni infranti e movimenti vincolati dalle catene delle convenzioni sociali, sono specchio dell’umanità.

 A incarnare la teatralità esplosiva di Levin, Carlo Cecchi - attore e maestro -  già da tempo affascinato dall’unicità drammaturgica leviniana intrisa di tragico e comico.L’ originale linguaggio infatti è  vicino alla linea di Pinter, Beckett e Bernhard, autori, non a caso, familiari a Cecchi.
Accanto a lui, Fulvia Carotenuto, attrice di tradizione teatrale napoletana, avvezza a rubare dalla quotidianità e capace di farsi specchio dell’universo femminile.
Lo spazio scenico, appositamente creato per Il Lavoro di vivere, chiama il pubblico in causa intorno all’azione, lo investe di ciò che accade, lo induce a spiare ed incalzare i personaggi. A unire qualità drammaturgica, maestria attoriale e atmosfera, Andrée Shammah, che fino alla pancia e con intelligenza registica, sceglie di combinare divertimento e cultura.

Dal Blog del TFP >

 

!Giovedì 27 novembre ore 20
Riflessioni su Il lavoro di vivere 
con Andrée Ruth Shammah e Haim Baharier
Ingresso libero con prenotazione a promozione@teatrofrancoparenti.it 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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