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Questa seconda edizione di Cinematov mette l’accento sul ruolo delle donne nella società israeliana, così come si riflette nei lavori dei registi (in maggioranza uomini) dagli Anni ‘60 fino agli Anni 2000: l’immagine della donna veicolata dal cinema israeliano contraddice spesso il modello femminile creato dall’ideologia socialista ed egualitaria dei pionieri, dalla partecipazione delle donne nell’esercito fino alla mitica figura di un politico di primissimo piano come Golda Meir. Ancora negli  Anni ‘80 le donne nel cinema sono in generale relegate in ruoli secondari, all’ombra di quelli maschili che raccontano storie spesso legate alla vita militare e quindi, prevalentemente, storie di uomini.

La selezione dei film ha tenuto conto della loro qualità e nello stesso tempo punta ad offrire al pubblico la possibilità di vedere dei lavori che arrivano raramente nei circuiti commerciali.

Con il contributo di: Comune di Milano - Cultura;  Kaleidoscopio; Stato d'Israele Ministero degli Affari esteri Dipartamento degli affari culturali e scientifici; Associazione Italia - Israele di Milano; Sinistra per Israele

Si ringrazia: Ambasciata d'Israele in Italia - Ufficio culturale; Dipartamento di cinema del Ministero degli Affari esteri israeliano; Accademia d'Arte e Disegno  Bezalel - Gerusalemme

 

 

PROGRAMMA
Tutti i film e gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti

Venerdì  4 - Serata inaugurale

 

MIRACLE LADY | ore 19,30
Michal Abulafia & Moran Somer, 2009,10’

In una vecchia casa due donne anziane aspettano un miracolo. Fortuna, vestita da sposa, attende da 50 anni il ritorno di suo promesso sposo. Nella casa accanto, la vecchia domestica, Marcela, aspetta la morte desiderata ma che tarda ad arrivare.

Film d’animazione –Accademia d’Arte Bezalel - Gerusalemme


AYA 
Michal Breziz e Oded Binnun, 2012, 40’

Un musicista danese arriva all’aeroporto di Tel Aviv, dove incontra Aya, una donna che si fa passare per la sua autista nonostante stia aspettando un’altra persona.  Il film racconta il rapporto che si crea tra i due durante il viaggio tra l’aeroporto e Gerusalemme. E Il film è stato accolto  con molto entusiasmo.“In 40 minuti questo film offre un’esperienza molto più ricca e più affascinante di molti film due volte più lunghi”, scrive “Israel Today”. “Un film sorprendente che racconta una situazione particolare o piuttosto impossibile tra i due protagonisti” scrive News1. Il film ha partecipato a diversi festival internazionali. 


EMEK TIFERET (Il giardino di Hanna) |  ore 21
Hadar Fridlich, 2010,87’

Hanna Mendelssohn, 80 anni, vedova, si sente impotente e inutile davanti al lento ma inesorabile mutamento del kibbutz che passa dal collettivismo alla privatizzazione. Le giovani generazioni hanno abbandonato il sogno di una società giusta ed equa che Hanna e i suoi compagni hanno costruito con grandi sacrifici e niente può fermare la sua agonia.

Menzione speciale al Festival di San Sebastian, 2011


 

Sabato 5

THIRD PERSON | ore 19,30
Liron Hadad & Rotem Aharon, 5,40’

Trattamento umoristico dell’anoressia.

 

KAROV LA BAIT (Vicino a casa)
Dalia Hager e Vidi Bili,2005,98’

L’esercito israeliano visto dall’interno di un’unità di giovani soldate la cui missione è di pattugliare le vie di Gerusalemme, di verificare l’identità dei palestinesi e di controllare le donne palestinesi nei posti di passaggio Sullo sfondo dell’Intifada, il film racconta l’incontro di due ragazze e le difficoltà di vivere un’adolescenza “non come le altre” tra sogni romantici e una realtà violenta.

Premio speciale della giuria nel festival del cinema mediterraneo a Bastia e 6 nomination al Festival di Bastia e di Montpellier


MATZOR (Assedio) | ore 21.30
Gilberto Tofano, 1969 85’

Tamar, una giovane vedova della Guerra dei Sei giorni vive in un villaggio circondata da ufficiali dell’esercito che hanno combattuto con suo marito e che lo considerano un eroe. Essi  si sentono responsabili di Tamar tenta di uscire dal ruolo di vedova nel quale la società l’ha confinata. Sullo sfondo della “Guerra di logoramento” che seguì la guerra del 1967, la storia personale di Tamar s’intreccia con documenti d’archivio. Unico film israeliano del regista di teatro italiano Gilberto Tofano, figlio di Sergio e Rosetta Tofano, Matzor è stato candidato alla Palma d’oro del festival di Cannes.

I film saranno seguiti da un dibattito condotto da Asher Salah, docente all’Accademia d’Arte Bezalel Gerusalemm


 

Domenica 6

PAUSE | ore 16 
Ossi Wald 8,15’

Film autobiografico. Gil va in ospedale trovare la nonna. Per la nipote quest’è l’occasione di parlare con lei come non l’aveva mai fatto prima. Si può chiedere perdono a qualcuno che è ormai in uno stato d’incoscienza?

Cortometraggio d’animazione - Accademia d’Arte Bezalel Gerusalemme


LULLABY (Ninna nanna)
Adi Arbel 2005, 52’

La regista Adi Arbel intervista donne israeliane e palestinesi che hanno perso i loro piccoli figli  (fino all’età di 5 anni) durante le operazioni  militari israeliane o in atti di terrorismo palestinesi. Documentario forte e commuovente dove il dolore non ha né frontiere né nazionalità.


MOADON BEIT HAKVAROT (The Cementery Club) | ora 17,30
Tali Shemesh,2006’ 90’

La regista Tali Shemesh accompagna un gruppo di sopravviventi della Shoah che da più di venti anni si riuniscono nel cimitero del Monte Herzel a Gerusalemme. All’ombra dei pini e tra le tombe degli eroi della nazione discutono, ricordano e piangono la scomparsa degli amici. Due donne e i loro rapporti conflittuali  dominano la scena: Minia, la nonna della regista e la zia Lena. Tali Shemesh ha seguito per 5 anni gli incontri del “club” dove vengono a galla i difficili legami tra le due donne e i segreti familiari.

Premi: “Colomba d’Oro” Festival Leipzig, Premio “Città di Tel Aviv”


Rinfresco con prodotti casher  | ore 19

Tavola rotonda | Ore 19,30

"ISRAELE, UNA SOCIETÀ MATRIARCALE?"

Con la partecipazione di  Andrée Ruth Shammah,  Asher Salah, Giancarlo Grossini, Miriam Camerini,  Ruggero Gabbai e Marta Teitelbaum
Moderatore Marco Sabella


HA-KAITZ SHEL AVVIA (L’estate di Avvìa) | ore 21
Elie Cohen  1988, 95’

Negli Anni Cinquanta. Avvia, 10 anni vive in un collegio. La madre, Henia, superstite dell’Olocausto è ricoverata in un ospedale psichiatrico. Alla fine dell’anno ne esce e prende Avvia con sé. Le due vivono in un piccolo villaggio, dove Henia è guardata con diffidenza e Avvìa subisce lo scherno degli altri bambini. Storia drammatica, che racconta le sofferenze dei supersiti dell’Olocausto che non sempre hanno trovato in Israele comprensione e simpatia.

Tratto del racconto autobiografico di Gila Almagor  (Henia), ha vinto l’Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1989 e altri premi in Spagna e in Italia.

I film saranno seguiti da un dibattito condotto da Asher Salah, docente all’Accademia di Belle Arti Bezalel - Gerusalemme


 

Lunedì 7

ON MY DOORSTEP | ore 19,30
Anat Costi, 6’

Cortometraggio d’animazione sulla solitudine femminile Accademia d’Arte Bezalel – Gerusalemme.(Ha avuto una nomination al Festival de Cannes nel 2011) Festival di Bastia e a Montpellier.


VELAKHAHTA LEKHA ISHA (Prendere moglie)
Ronit e Shlomi Elkabetz,2004,97’

Negli Anni Settanta,Vivian,una parrucchiera d’origine marocchina vive con il marito Elihau e i figli a Haifa. Vivian si sente soffocare all’interno della coppia e della famiglia patriarcale dalla quale non riesce ad affrancarsi. I suoi tentativi di liberarsi dal giogo della tradizione sono fermati dai parenti,“custodi”dei buoni costumi. Il film racconta tre giorni della vita di Vivian e dipinge un ritratto duro di una donna prigioniera di un mondo maschilista e apparentemente senza uscita.

Premio del pubblico e premio Isvema al Festival di Venezia 2004


LADY KUL AL ARAB | ore 21,30
Ibtisam Mara’ana, 2008,56’

La regista araba–musulmana Ibtisam Mara’ana ritraccia la storia di Duah, una ragazza drusa che sogna di una carriera di modella. Duah si presenta al concorso di bellezza per le ragazze arabe e poi a quello nazionale israeliano. Questo scandalizza la sua comunità in particolare perché Duah deve sfilare in costume. Storia di una giovane donna presa fra tradizione e modernità, diventata simbolo di un conflitto tra culture che ha appassionato Israele. Nel 2009 Ibtisam Mara’ana è stata eletta dal quotidiano israeliano “Haaretz” come una delle donne più influenti d’Israele. 

Il film ha partecipato a una ventina di Festival internazionali e ha ricevuto una decina di premi tra cui Premio Mediterraneo – Palermo,2009 e Sguardi Altrove film di donne,2009.
I film saranno seguiti da un dibattito condotto da Asher Salah, docente all’Accademia d’Arte Bezalel – Gerusalemme

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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