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il Candido di Voltaire e la ricerca della felicità

scritto e interpretato da Leonardo Manera
regia di Marco Rampoldi

produzione Bananas s.r.l

 

DURATA 80 MINUTI

 

Sono passati più di duecentocinquanta anni dal 1759, anno di pubblicazione di “Candido”, il capolavoro di Voltaire immediatamente condannato al macero perché ritenuto dissacratorio. Sguardo irriverente e goliardico che smaschera gli abusi di potere, i fanatismi e l’ottusità del pensiero dominante, Candido ritorna a calcare la scena con potente attualità. Leonardo Manera fa suo il racconto di Voltaire, gli dà voce e incarna i diversi personaggi che ne costituiscono il cuore narrativo, cogliendo i tratti comici e grotteschi che ancora si riscontrano negli uomini e nelle donne del terzio millennio. Pungente e lieve, come si sentiva il grande filosofo del Settecento. Lucido e vero, come lo sguardo puro che smaschera i limiti umani. Sapiente inventore di volti e caratteri, militante della comicità dagli esordi della sua ormai lunga carriera, figura di punta della grande banda di Zelig, Leonardo Manera è una delle voci più rappresentative e apprezzate della risata, ma attraversata da una vena malinconica, svagata, naturalmente “candida”. Voltaire cercava e proponeva la ricetta della felicità. Manera preferisce invitare a una ricerca e suggerisce una possibile via, libera da dogmi e integralismi, senza pretendere che il nostro sia a tutti i costi il “migliore dei mondi possibili”.

 

 
 
 
 
 

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