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Uno spettacolo di e con Filippo Timi

e con Lucia Mascino, Marina Rocco, Luca Pignagnoli, Elena Lietti
Luci Marcello Jazzetti
Assistente alla Regia Fabio Cherstich
Secondo Assistente alla Regia Raphael Tobia Vogel
Direttore dell’Allestimento Emanuele Salamanca
Direttore di Scena Armando Tortora
Elettricista  Mirco Segatto
Fonico  Matteo Simonetta
Sarte Simona Dondoni e Ginevra Danielli
Produzione Esecutiva Federico Parenti

Produzione Teatro Franco Parenti

La scena e i costumi sono stati realizzati dal Laboratorio e dalla Sartoria del Teatro Franco Parenti

Nuovo allestimento dello spettacolo prodotto nel 2009 da Santo Rocco & Garrincha con la collaborazione alla regia di Stefania De Santis

 

  

Filippo Timi, artista innovativo che il Teatro Franco Parenti produce da tre stagioni, è tra i più apprezzati interpreti del cinema e del palcoscenico.

 

Timi presenta una nuova edizione di Amleto: una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “helzapoppin” ad alta gradazione di divertimento. Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, folle e colorato. Di fronte alla tragedia hai due possibilità: soccombere o esplodere nel massimo della vitalità. Filippo Timi ha scelto la seconda trasformando la tragedia in commedia.

 

E’ impossibile scappare da se stessi, dalla propria follia, del proprio destino. La gabbia che c’impedisce di essere felici, ce la portiamo dentro, ci sostiene e ci imprigiona.

 

Amleto racconta la sua follia e la follia altrui, esce dal personaggio, ride del potere, degli intrighi, della morte, denuncia le trappole del padre buono, della madre “puttana”, dello zio maiale e di un’Ofelia incastrata degli ingranaggi di una recita che non vuole smettere di recitare. 

 

Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte, la perdita di un amore… il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto. Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti!

 

Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me… come fai a non ridere di te?

 

Insomma, Una commedia. Tra potere, oblio, frivolezze e pazzia.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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