SHARE
 
 

Nell’ambito degli eventi internazionali organizzati da Gariwo per sostenere l’appello al Parlamento Europeo per l’istituzione di una Giornata europea in memoria dei Giusti, il 6 marzo dalle ore 16 alle ore 20, l’evento di Milano, dove è nato il primo Giardino dei Giusti di tutto il mondo, precede il grande concerto che avrà luogo il prossimo 30 marzo nella sede prestigiosa del Palazzo Reale di Varsavia.

Musica, immagini e testimonianze per ricordare i Giusti, le donne e gli uomini che si sono opposti - e ancor oggi si oppongono - ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi.

Un pomeriggio di festa, aperto a tutti, in cui i racconti dei testimoni e i contributi di esponenti del mondo della cultura e dell’arte si alterneranno alla proiezione di filmati e documentari e alla lettura di brani dall’ultimo libro di Gabriele Nissim, ‘La Bontà Insensata’.

La Festa culminerà nell’esibizione del jazzista Gaetano Liguori.

Migliaia di cittadini in tutta Europa hanno già firmato l’appello e personalità di spicco del panorama politico e culturale italiano e internazionale - come Dario Fo, Franca Rame, Andrée Ruth Shammah, Tadeusz Mazowiecki, Umberto Eco, Svetlana Broz e Umberto Veronesi – hanno dato pieno appoggio all’iniziativa, da poco approdata a Strasburgo.

Da gennaio ad aprile gli europarlamentari potranno firmare il documento ufficiale con cui si chiede di destinare la giornata del 6 marzo al ricordo dei Giusti di tutti i genocidi. La data è stata scelta in omaggio a Moshe Bejski, Presidente della commissione dei Giusti di Yad Vashem, il Memoriale della Shoah a Gerusalemme, scomparso il 6 marzo 2007.

Clicca qui per firmare l’appello sulla pagina ufficiale di Facebook, “Gariwo – la Foresta dei Giusti” >> 

 

Lettera di Gabriele Nissim per la serata del 6 marzo

 

Caro amico,
 
Ti vorrei invitare al Teatro Franco Parenti di Milano per una giornata di festa molto particolare, che ho pensato insieme alla mia cara amica Andrée Ruth Shammah.
 
Vogliamo esprimere la nostra gratitudine ai Giusti d’Europa che di fronte ai genocidi e ai totalitarismi hanno avuto la forza di difendere la dignità dell’uomo e di venire in soccorso alle vittime.
 
In questi giorni abbiamo presentato al Parlamento europeo una mozione per chiedere che sia istituita una giornata in loro onore. Abbiamo pensato al 6 marzo, giorno della scomparsa di Moshe Bejski, il grande artefice del giardino dei giusti di Gerusalemme.
Per vincere questa battaglia abbiamo bisogno di ottenere la firma della maggioranza degli eurodeputati, circa 360, entro il 20 di aprile.
 
Vogliamo ricordare i Giusti perché vogliamo trasmettere ai giovani dei valori positivi.
 
Ogni essere umano, di fronte ai soprusi e a un potere gretto che si serve della menzogna e della persecuzione, ha sempre la possibilità di reagire e di assumersi una responsabilità personale, come diceva Vaclav Havel a Praga, negli anni di Charta ‘77: ilpotere dei senza potere, checiascuno ha nei confronti di se stesso e che nessuno potrà mai togliergli. Giovanni Falcone sosteneva che “gli uomini passano e le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.” 
 
Perché una grande festa per i Giusti che accomuni quanti hanno soccorso gli ebrei, aiutato gli armeni, salvato delle vite tutsi o lottato contro il totalitarismo sovietico ?
Lo ha spiegato molto bene secoli fa Diogene il cinico:
“Un uomo dabbene non celebra forse una festa ogni giorno?... É una festa splendida se siamo virtuosi. Il mondo è il più sacro e divino di tutti i templi… Una vita che sia iniziazione a questi misteri deve essere colma di lode e di gioia.”
Chi si prodiga per i diritti umani, per il pluralismo e la verità si sente nel suo piccolo responsabile della bellezza del mondo e si sente meglio con se stesso.
 
Spero di averti con noi alla festa che terremo al Teatro Franco Parenti il prossimo 6 marzo dalle 16 alle 20. Un pomeriggio ricco di musica, immagini e testimonianze sui Giusti e la memoria del Bene, un’occasione per dialogare con amici e illustri personaggi del nostro tempo - Ferruccio De Bortoli, Francesco M. Cataluccio, Antonio Ferrari, Stefano Levi della Torre, Salvatore Natoli, Vittorio E. Parsi, Pietro Kuciukian e tanti altri - e ascoltare il jazz per i Giusti di Gaetano Liguori.
 
Spero che anche tu possa prendere la parola e aiutarci in questa impresa.
 

Gabriele Nissim  

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Non è presente nessun elemento


Non sono presenti date

 
PROSSIMAMENTE