SHARE
 
 
PROVE PER IL PROSSIMO DILUVIO 
di e con Gioele Dix
con Savino Cesario Andrea Midena
collaborazione ai testi di Giovanna Donini e Andrea Midena
musiche originali di Savino Cesario
consulenza di Sara Chiappori
organizzazione generale di Monica Savaresi
coproduzione Teatro Franco Parenti | Bananas
 


“Se lo sapesse Noè” nasce come progetto sperimentale, tre serate di gioco teatrale sul tema del diluvio, in parte guidate, in parte a canovaccio, con la partecipazione di personaggi immaginari e persone reali, comici e musicisti complici, ospiti a sorpresa.

In previsione di un nuovo possibile diluvio, Gioele Dix, nei panni di un ironico e polemico Noè contemporaneo, si prepara ad allestire l’arca in un hangar nascosto e periferico. Non avendo ricevuto istruzioni precise come il suo biblico predecessore, deve decidere chi e che cosa portare a bordo in vista della lunga navigazione, ma soprattutto del dopo-diluvio, quando si dovrà ricominciare dal nulla.

Gioele/Noè non è solo in questa impresa, lo supporta un piccolo drappello di personaggi stravaganti che aspirano a far parte dell’equipaggio dell’arca: un nostromo che non risolvere problemi; una ragazza troppo piena di bagagli ; un intellettuale poco disponibile alle rinunce; un trio femminile d’archi indisciplinato, un musicista trafficone che cerca di arricchirsi vendendo i pochi posti disponibili a bordo.

In molti infatti premono dall’esterno per essere accolti sull’arca, offrendo il proprio bagaglio di capacità, conoscenze, meriti e quant’altro. Gli aspiranti – ospiti illustri che si presteranno al gioco – saranno sottoposti a un interrogatorio-intervista perché il comandante Gioele/Noè possa valutarne l’affidabilità e decidere se accettarli a bordo.

“Se lo sapesse Noè” è la cronaca frammentaria dei preparativi di un immaginario trasloco epocale, durante i quali sarà necessario redigere l’inventario di ciò che vale veramente la pena salvare. Non solo persone, animali, oggetti, ma anche progetti, idee, esperienze, arte, musica, sentimenti, storie, parole.

In tempi difficili come questi non è il caso di evocare scenari apocalittici, ma fare un po’ di ironia sulla deriva pubblica e privata può essere un’utile medicina per superare l’impasse e contenere l’ansia. E se poi viene veramente il diluvio, meglio farsi trovare pronti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Non è presente nessun elemento


Non sono presenti date

 
PROSSIMAMENTE