SHARE
 
 

di Giacomo Leopardi
adattamento e regia di Mario Martone
scene Mimmo Paladino
costumi Ursula Patzak
luci Pasquale Mari
suoni Hubert Westkemper
dramaturg Ippolita di Majo
aiuto regia Paola Rota
scenografo collaboratore Nicolas Bovey
la musica per il Coro di morti nello studio di Federico Ruysch
è di Giorgio Battistelli (Casa Ricordi - Milano)
esecuzione Coro del Teatro di San Carlo diretto da Salvatore Caputo
con (in ordine alfabetico):
Renato Carpentieri, Marco Cavicchioli, Roberto De Francesco, Paolo Graziosi, Giovanni Ludeno, Paolo Musio, Totò Onnis, Franca Penone, Barbara Valmorin

FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO

 

 

E’ ironico, vivace, arguto e sorprendentemente contemporaneo. Questo è Leopardi secondo Mario Martone, che - già regista della pellicola Noi Credevamo - continua il suo viaggio nell’800 italiano e nella sua antiretorica.

Lo spettacolo è la messa in scena dell’adattamento  a quattro mani, con Ippolita di Majo, di 16 quadri tratti dalle Operette Morali. Scritte in forma di dialogo, le operette sono un testo visionario, di grande forza filosofica e politica, uno sguardo lucido, sferzante, etico e laico, sui grandi temi dell’esistenza umana: il senso della Vita, la Scienza e la  Natura, il libero arbitrio e il trascendente.  Sullo sfondo di una scenografia immaginata insieme a Mimmo Paladino come una proiezione onirica in continua trasformazione, i nove attori sono presenze rubate alla casa del poeta e danno voce e volto a quei dialoghi che dopo oltre un secolo svelano la loro natura teatrale. 

 

Così la stampa

Esiste davvero? Una serata a teatro che ci si augura non finisca mai? Il miracolo lo hanno fatto un autore non ancora trentenne,  con lui il regista Mario Martone, oltre a nove fantastici attori che interpretano quaranta ruoli e l’affascinante scenografia dell’artista Mimmo Paladino in cui prende forma lo straordinario cosmo leopardiano costellato di divinità antiche, spiriti, figure fantastiche, allegorie, natura e personaggi contemporanei.
La riscoperta di Leopardi è un vero regalo.  Neue Zurcher Zeitung

Lo spettacolo più bello dell'anniversario... Una magia e un'autentica scoperta: con la regia di Mario Martone, le Operette Morali di Giacomo Leopardi si rivelano forse il più grande e di sicuro il più moderno testo teatrale del nostro Ottocento. La Repubblica/Curzio Maltese

Nelle Operette Morali Leopardi sottolinea l’assenza di un’etica civile, così un testo scritto nel 1824 sembra descrivere i vizi di oggi.  Martone ne fa uno spettacolo di formidabile presa teatrale che fa piazza pulita dei pregiudizi. Ci offre le Operette come un sogno, come sequenza di fantasmi colti dentro le stanze di casa di Leopardi. […]
Esalta una lingua il cui suono può provocare brividi di piacere. La Stampa

 
 
 
 
 

Non è presente nessun elemento


Non sono presenti date

 
PROSSIMAMENTE