SHARE
 
 

ALESSANDRO GASSMAN
"Cuba and His Teddy Bear" di Reinaldo Povod

traduzione e adattamento di Edoardo Erba
con Manrico GammarotaSergio Meogrossi e con Giovanni AnzaldoMatteo TarantoNatalia Lungu Andrea Paolotti

regia Alessandro Gassman

scene Gianluca Amodio 
costumi Helga H.Williams  
musiche originali Pivio&Aldo De Scalzi 
light design Marco Palmieri  
videografia Marco Schiavoni

Produzione Società per attori

 

PREMIO UBU 2010 - MIGLIOR SPETTACOLO 

 

Dal suo debutto come regista con due spettacoli di grande successo, Alessandro Gassman porta sulla scena Roman e il suo cucciolo, tratto da Cuba and His Teddy Bear di R. Povod, un testo contemporaneo che ha riscosso grande successo negli anni ’80 a New York nell’interpretazione di Robert de Niro. L’umanità dei personaggi e lo stile di scrittura tagliente sono mantenuti nell’adattamento di Edoardo Erba che senza tradire lo spirito del testo originale ha deciso con il regista di ambientarlo nella periferia urbana del nostro Paese, all’interno di una comunità rumena nella quale convivono etnie diverse.

È un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l’umanità dei suoi personaggi, per la prorompente forza drammatica. [...]  Alessandro Gassman

Gassman dà un’altra prova della sua maturità, non solo di attore. Le cose notevoli nel suo nuovo spettacolo, non sono poche: lo sconosciuto autore [...], la traduzione – quasi un’opera originale - di Edoardo Erba [...], la qualità degli interpreti, ma bravissimi [...]. Franco Cordelli, Corriere della sera

Uno spettacolo che deve la sua assoluta riuscita al senso di verità che ci fa respirare e che ha il sapore della vita. Franco Quadri, La Repubblica

Tutto qui è iperrealistico, a cominciare dalla recitazione, dalla gestualità, dal modo in cui gli attori si propongono, ma dovrei dire s’impongono, con una forza incredibile al pubblico. Maria Grazia Gregori, L’Unità

L’eccellente Alessandro ha una forte presenza scenica, cha a tratti sembra rimandare al Marlon Brando interprete di “Un Tram che si chiama desiderio”.
Domenico Rigotti, L’Avvenire 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Non è presente nessun elemento


Non sono presenti date

 
PROSSIMAMENTE