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da Giorgio Scerbanenco
elaborazione drammaturgica Paolo Trotti e Stefano Annoni
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e cast da definire
regia Paolo Trotti
organizzazione Maurizio D’Egidio | promozione Simona Calamita

produzione Simona Migliori per Teatro Linguaggicreativi

Scuola serale – Stop – Maestrina massacrata dal branco – Stop – Colpevoli catturati – Stop.
Tutto è chiaro e lineare. Il caso si può chiudere. Ma il commissario Duca Lamberti non la pensa in questo modo. Rabbia, vendetta, la necessità di avere a tutti i costi un colpevole e la fallibilità del giudizio sono gli elementi al centro di questo nuovo lavoro della coppia Annoni – Trotti, dopo il successo nella scorsa stagione de La Nebbiosa di Pasolini, sempre sul palco del Parenti. Il commissario inizia a interrogare I ragazzi del massacro, gli studenti di una scuola serale, allievi della vittima; interroga le loro famiglie, gli amici, le loro donne, scavando in un mondo di prostitute, infermiere, omosessuali. Un mondo ai margini che più interroga e approfondisce, più scopre i piccoli segreti viziosi che ognuno dei protagonisti nasconde. Attorno all’omicidio si agita il ’68. Mentre il microcosmo della periferia viene scosso dalle indagini, la radio, attraverso un attore-musicista, racconta di disordini, manifestazioni e occupazioni. Il mondo va avanti, la vita continua anche quando finisce una vita.

Il romanzo di Scerbanenco da cui siamo partiti è un lungo viaggio dentro i segreti dell’anima. Un romanzo di omicidi, tradimenti, vendetta. Noi l’abbiamo riscritto partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback, con un montaggio cinematografico, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che c’è dietro lo stupro-omicidio.  Paolo Trotti 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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