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Wakening the Sleeping Beauty

Compagnia Susanna Beltrami
Da un’idea di Susanna Beltrami e Alessandro Chiarato

regia e coreografia di Susanna Beltrami
creazione Musicale a cura degli studenti del corso di Sound Design, IED Milano

con la supervisione di Paolo Solcia
elementi scenici e Costumi a cura degli studenti del corso di Interior Design, Specializzazione in Scenografia degli eventi, IED Milano
con la supervisione di Roberto Muscinelli e Gianluca Di Muzio | luci Gianluca Di Muzio
drammaturgia Lorenzo Conti | assistenti di progetto Jole Lombardini, Jacopo Panfili, Luca Prandoni, Penelope Vaglini
e con i giovani danzatori di DanceHaus

Susanna Beltrami torna ad esplorare la scena come luogo disinibitore di energie collettive e di nuove ritualità, con Awakening the Sleeping Beauty, un’originale performance nata dalla collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di Milano e da un’idea condivisa con il Direttore Alessandro Chiarato.
Lo spazio scenico pensato dalla Beltrami è un sistema chiuso, opprimente, quello di una “classe”, “non luogo” di disvelamento, terra desolata che incede con la scarsità delle sue risorse e l’accumulo dei suoi rifiuti, dove gli esseri umani sono gettati  sin dal loro primo gemito in una popolazione di esseri-automi. Noncuranti delle conseguenze delle loro azioni gli automi di questa “classe” ripetono ossessivamente gli stessi gesti come in una catena di montaggio e i loro piedi e i loro banchi affondano infatti su una distesa di rifiuti che viene alimentata incessantemente da uomini-spazzini.
In scena i solisti della Compagnia Susanna Beltrami affiancati da un “ensemble” di 40 giovani danzatori, dialogano con le partiture originali del suono, della luce e dell’oggetto realizzate dai giovani studenti scenografi e sound-designer dell’Istituto.

LINKS
uno spettacolo di Stefano Fardelli
con la partecipazione dei giovani danzatori di DanceHaus
produzione DANCEHAUSpiù / Associazione Culturale Excursus Onlus

In questa creazione del giovane coreografo Stefano Fardelli, commissionata dall’Attakkalari Centre of Movements Arts di Bengalore e supportata dall’ Ambasciata Italiana di Mumbai in India, i “links” del titolo sono i cavi elettrici che attraversano il cielo nelle città indiane, connettendo i vari palazzi tra loro ed in qualche modo, idealmente, anche le vite delle persone che vi vivono all’interno...
Immagini impresse nel ricordo del coreografo durante i suoi soggiorni indiani che ora rivivono sulla scena come ricamate in un arazzo di corde colorate che connettono 25 corpi di giovani danzatori in un labirinto di legami inscindibili.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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