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Lo schermo diviso
Lacan, il cinema lo sguardo

Matteo Bonazzi dialoga con Pietro Bianchi

Guardare pare essere un atto innocente e naturale, eppure mai come oggi diverse visioni del mondo, diversi modi della rappresentazione e della percezione ci mostrano come anche il nostro modo di guardare sia un campo enigmatico, destabilizzante. È il cinema che, spesso in anticipo sulla realtà, riesce a interrogare il nostro modo di guardare le cose e quindi di costruire il mondo. E forse è proprio con l'aiuto della psicoanalisi e in particolare della riflessione di Lacan sulla visione che possiamo comprendere come guardare sia un'esperienza che divide più che unire, proprio a causa di un oggetto che scompagina le carte del nostro campo visivo: lo sguardo. 

In collaborazione con
Orbis Tertius  - 
Università degli Studi di Milano - Bicocca 
SLP - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi - Milano

Iniziativa realizzata in occasione dell'uscita di Lacan e l'estetica di Daniele Tonazzo e Matteo Bonazzi, Mimesis edizioni.

 

      

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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